Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ arrivato il momento che i nostri amici a quattro zampe abbiano la sistemazione migliore per la loro salute, che sia definitiva: per questo, non controbatteremo ad alcune affermazioni di Panunzi, ma ne prenderemo la parte propositiva, cercando di trovare le soluzioni e di non alimentare le tensioni.
Dopo tutto questo tempo è arrivato il momento di costruire e non di dividere, superando tutte le incomprensioni e le divisioni.
L’Enpa di Viterbo invita il comune e la regione ad individuare un percorso comune, volto al raggiungimento di un comune obiettivo: l’istituzione del parco canile.
La progettazione del parco è certamente costosa e quindi serve un impegno politico chiaro da parte di tutte le istituzioni coinvolte affinché si possa pensare di stanziare i fondi necessari a questa importante innovazione: altrimenti il progetto non vedrà mai la luce.
Quindi da una parte, il comune deliberi il parco canile come gestione mettendo nel bilancio delle risorse finanziarie; parallelamente, la regione legiferi per l’istituzione dei parchi canile e contribuisca con un fondo nel proprio bilancio al finanziamento dei parchi nella regione Lazio.
Ribadiamo con fermezza che il parco canile resta la migliore forma di gestione per la salute e il benessere degli animali, oltre ad essere un luogo di aggregazione per la comunità viterbese. Non solo: una volta costruito il parco canile ha dei costi di gestione inferiori ad un canile tradizionale.
Vogliamo credere che questa volta per davvero regione e comune possono scrivere, insieme, una bella pagina di civiltà dando così una risposta concreta ad un bisogno reale. Non fateci assistere alle solite divisioni politiche, dimenticandovi di risolvere i problemi per il bene dei cittadini a quattro zampe.
Mauro Chiarle
Presidente sezione provinciale sezione Enpa
