Acquapendente – Appalti truccati ad Acquapendente, revocati i domiciliari.
Gli imprenditori Fabrizio Galli e Marco Bonamici e i dipendenti comunali Ferrero Friggi e Vincenzo Palumbo tornano liberi. La decisione del tribunale di Viterbo è arrivata intorno alle 17.
I quattro erano reclusi in casa dal 17 ottobre scorso. Ora la revoca dei domiciliari, ma per i prossimi otto mesi Galli e Bonamici non possono avere rapporti imprenditoriali con la pubblica amministrazione e Friggi e Palumbo non possono esercitare funzioni pubbliche nei comuni. I quattro sono comunque tornati liberi.
Questa mattina è partito il processo, per una serie di presunti appalti truccati nel comune di Acquapendente. Lo scorso novembre, i pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma hanno chiesto e ottenuto il giudizio immediato.
Nel corso dell’udienza, il comune di Acquapendente e le aziende “Gioacchini Sante sas” e “Gmg costruzioni srl” si sono costituiti parti civili nel procedimento. Il collegio dei giudici presieduto da Silvia Mattei (al latere, Giacomo Autizi e Rita Cialoni) ha invece respinto la richiesta di costituzione di parte civile dell’imprenditore Mauro Gioacchini, come persona fisica.
Davanti al tribunale di Viterbo, Galli e Bonamici, Friggi e Palumbo devono rispondere di turbativa d’asta e rivelazione di segreti d’ufficio. Presunti reati consumati ad Acquapendente tra il 2012 e il 2015, e contestati a vario titolo.
I cinque sono stati svegliati all’alba del 17 ottobre dagli agenti del Nipaf della Forestale, che hanno condotto l’operazione Vox Populi, coordinata dalla procura di via Falcone e Borsellino.
Nel mirino degli investigatori, l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente, quelli per l’asfaltatura delle strade dopo il nubifragio del novembre 2012, i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico e le autorizzazioni per la realizzazione del centro commerciale in località Cufaro.


