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Richiesta prestiti personali, Viterbo cresce del +4,6%

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Economia

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Euro - Banconote

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Richiesta prestiti personali, Viterbo cresce del +4,6%.

L’ultimo aggiornamento del Barometro Crif che rileva in modo puntuale l’andamento delle interrogazioni relative alle richieste di nuovi mutui, surroghe e prestiti (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) raccolte da Eurisc – il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 80 milioni di posizioni creditizie – consolida la dinamica positiva del credito alle famiglie nel iniziata osservata nel 2015.

Il risultato aggregato degli ultimi 12 mesi riflette il complessivo miglioramento delle condizioni congiunturali e tassi di accesso al credito che si sono mantenuti favorevoli nel corso dell’anno, incentivando le famiglie a rivolgersi agli istituti di credito per sostenere i propri consumi (specie durevoli) e progetti di acquisto casa.

Nello specifico a livello nazionale, la domanda di mutui ha fatto segnare una crescita a doppia cifra, pari a +13,3% rispetto l’intero anno 2015. Per quanto riguarda i prestiti entrambi i prodotti di credito hanno fatto segnare una performance positiva e in particolare si è registrato il ritorno in area positiva dei prestiti personali.

Nel dettaglio il numero di interrogazioni relative a prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) ha registrato una crescita – determinata in modo particolare dalla crescita delle interrogazioni per l’acquisto di auto e moto, pari a +8,2% rispetto al 2015, contribuendo in maniera significativa alla performance positiva annuale dell’intero comparto. I prestiti personali, ha fatto registrare un incremento del +6,2%, grazie soprattutto al persistente basso livello dei tassi di mercato.

Lazio

L’andamento delle interrogazioni relative alle richieste di nuovi mutui e surroghe

Per quanto riguarda il Lazio dallo studio di Crif emerge come nell’intero anno 2016 il numero di interrogazioni relative alle richieste di nuovi mutui e surroghe abbia fatto segnare un incremento del +10,6% rispetto all’anno 2015, inferiore alla crescita media registrata a livello nazionale che è risultata essere pari a +13,3%.

La province che hanno fatto segnare l’incremento più sostenuto in regione sono state Viterbo e Roma, rispettivamente con un incremento pari a +19,1% e +11,1%, seguite da Latina e Frosinone, rispettivamente con un +6,8% e +4,9%. All’estremo opposto della graduatoria regionale si colloca Rieti, sostanzialmente in una fase di stallo e una crescita pari a +0,4%.

Relativamente agli importi medi, è invece la provincia di Roma a guidare la classifica regionale, con 147.106 Euro, seguita da Latina, con 117.998 Euro. Il valore medio più contenuto, al contrario, è quello rilevato nella provincia di Viterbo, con 99.822 Euro.

Provincia

Variazione % numero di interrogazioni anno 2016 su anno 2015

Importo medio

(in Euro)

FROSINONE

+4,9%

106.851

LATINA

+6,8%

117.998

RIETI

+0,4%

103.404

ROMA

+11,1%

147.106

VITERBO

+19,1%

99.822

TOT. LAZIO

+10,6%

140.814

TOT. ITALIA

+13,3%

125.360

Per quanto riguarda il numero di interrogazioni relative alle richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni/servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre ecc.), il Lazio ha fatto segnare nel 2016 una crescita pari a +4,7% rispetto al 2015, più contenuta rispetto alla variazione rilevata a livello nazionale pari a +8,2%.

Scendendo maggiormente nel dettaglio, Latina guida il ranking regionale con un aumento del +7,2%, seguita da Frosinone (+5%), Rieti e Roma (entrambe +4,5%) e Viterbo (+1,2%).

In termini di importo, invece, la media per i prestiti finalizzati in regione è stata pari a 4.994 Euro, con tutte le province che hanno fatto registrare una crescita significativa rispetto al 2015.

Con 6.443 Euro richiesti Rieti è stata la provincia ad aver fatto rilevare l’importo medio più consistente, seguita da Viterbo dove l’importo medio si è assestato a 5.401 Euro. L’importo medio più contenuto, invece, è stato registrato a Latina, con 4.635 Euro.

 

Variazione % numero interrogazioni anno 2016 vs anno 2015

Importo medio (euro)

FROSINONE

+5,0%

4.779

LATINA

+7,2%

4.635

RIETI

+4,5%

6.443

ROMA

+4,5%

5.007

VITERBO

+1,2%

5.401

TOT. LAZIO

+4,7%

4.994

TOT. ITALIA

+8,2%

5.366

Anche per i prestiti personali nell’anno appena concluso il Lazio ha fatto registrare un incremento nel numero di richieste rilevate, con un +2,5% rispetto all’anno 2015, anche se più contenuto rispetto all’incremento registrato a livello nazionale (+6,2%).

In Regione Viterbo è risultata la provincia con la crescita più consistente, con un +4,6% rispetto al 2015, seguita da Roma (+3,0%) e Latina (+1,4%). All’estremo opposto della classifica regionale si sono collocate Rieti e Frosinone, rispettivamente con una variazione di -0,6% e -0,8%.

Infine, per quanto riguarda l’importo medio dei prestiti personali, con 13.248 Euro Latina si è posizionata al primo posto in regione. All’estremo opposto si colloca Rieti, con 11.878 Euro.

 

Variazione % numero interrogazioni anno 2016 vs anno 2015

Importo medio richiesto (euro)

FROSINONE

-0,8%

12.956

LATINA

+1,4%

13.248

RIETI

-0,6%

11.878

ROMA

+3,0%

12.424

VITERBO

+4,6%

11.902

TOT. LAZIO

+2,5%

12.503

TOT. ITALIA

+6,2%

12.500

“Il 2016 è stato un altro positivo per il credito alle famiglie. Il trend di progressivo recupero verso i volumi pre-crisi del numero delle interrogazioni sul Sic Eurisc relative a richieste di credito riflette una rinnovata intenzione delle famiglie a sostenere i propri consumi durevoli attraverso l’accensione di un finanziamento o di acquisto di un immobile tramite un mutuo – commenta Simone Capecchi, Executive Director di Crif -. D’altra parte va sottolineato come la domanda di mutui e prestiti sia stata stimolata anche da offerte appetibili da parte degli operatori, favorite da condizioni più distese nel funding e da una ulteriore riduzione degli indicatori di rischio”. “Nel complesso il progressivo miglioramento delle condizioni congiunturali e tassi di interesse che dovrebbero rimanere bassi dovrebbe contribuire a sostenere tale crescita anche nell’anno appena iniziato, anche se a ritmo più blando rispetto a quello osservato nel 2016”.

Crif


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