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Schianto auto-treno, il pm: “Poteva essere una strage”

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Bagnaia - Schianto auto-treno

Bagnaia – Schianto auto-treno

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Bagnaia - Schianto auto-treno

Bagnaia – Schianto auto-treno

Bagnaia – Travolto in auto dal treno finisce a processo.

Per la procura di Viterbo poteva essere un “disastro ferroviario” l’incidente dell’8 marzo 2012 sulla linea Viterbo-Civita Castellana-Roma, quando al passaggio a livello di Bagnaia un’auto è stata travolta da un treno che è poi deragliato.

Lo schianto intorno alle 11,20. Un’Audi A3 guidata da un 33enne di Grotte santo Stefano, oggi 37enne, è finita contro un treno che stava transitando al passaggio a livello senza sbarre vicino al cimitero della frazione di Viterbo.

Il treno viaggiava in direzione della capitale. Dopo l’incidente il giovane alla guida dell’auto è stato trasportato in ospedale, con un ematoma alla testa.

In seguito allo schianto la procura ha aperto un fascicolo per disastro ferroviario colposo a cui è seguito il rinvio a giudizio del 30enne, ora a processo davanti al giudice Giacomo Autizi.

Per il pm, il conducente dell’Audi “percorrendo la strada Pian del Cerro con direzione Bagnaia, giunto in corrispondenza del passaggio al livello, per colpa di un’imprudenza e in particolare per aver guidato in stato di alterazione psicofisica per l’assunzione di stupefacenti (derivati dalla cannabis), non” si è reso conto “dell’entrata in funzione del dispositivo luminoso e sonoro e non ha rispettato il segnale di stop impegnando ” i binari “mentre sopraggiungeva il treno”.

La procura lo accusa di aver provocato lo schianto e fatto sorgere “il pericolo di un disastro ferroviario”. Davanti al giudice Autizi, il 37enne deve rispondere di disastro ferroviario colposo e guida sotto l’effetto di stupefacenti.


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