Viterbo – L’11 dicembre si è aperta in via Saffi a Viterbo la mostra di arte contemporanea Spazio Diffuso.
La mostra curata dall’artista Lidia Bachis è stata organizzata grazie a via Saffi Cantieri impresa romana capeggiata da due giovani imprenditori Dino e Andrea Passeri: 15 artisti, 6 locali, una strada e tanta passione per la cultura e l’innovazione.
Va Saffi, storica strada di Viterbo ricordata come il salotto buono della cittadina della Tuscia, aveva negli ultimi anni perso appeal e splendore, ridotta a luogo di transito, spente le vetrine dei negozi, pochi i commercianti decisi a rimanere.
Nel giro di pochissimi mesi un gruppo di giovani dalle idee chiare hanno ribaltato le carte riportando attenzione e curiosità.
Spazio Diffuso esce dai canoni delle mostre tradizionali, museo, galleria, fiera, per prendere possesso di antichi luoghi, un tempo mercerie o negozio di abiti da sposa e invaderli con quadri, fotografie, sculture, video e installazioni.
Gli artisti Pasquale Altieri, Lidia Bachis, Stefano Bolcato, Alessandro Calizza, Massimo De Giovanni, Eva Gerd, Jan Incoronato, Leila Grani, Martapesta, Stefano Di Maulo, Federico Paris,
Marco Paolini, Sophie Savoie, Samuele Vesuvio, Omino71 doveroso citarli tutti, rappresentano al meglio un concentrato di tutto ciò che nell’arte è innovazione, nel linguaggio e non solo.
Capeggiati dall’artista romana, viterbese di adozione Lidia Bachis, arrivano da paesi lontani, ma sembrano tutti aver trovato nella cittadina circondata da mura antiche e maestose una dimensione ed un luogo d’elezione.
Sia chi nasce sul territorio ma presto se ne affranca, sia chi torna e ritorna, sia chi decide di aver trovato un isola, tutti si distinguono per la raffinatezza del lavoro, la ricerca e la presenza decennale nel mondo dell’arte.
Sculture monumentali che grondano sangue rosa fluorescente come nella migliore tradizione pop, sagome di pvc che danzano circondate da mostri provenienti da reminescenze dell’infanzia, e ancora stanze completamente reinventate per una cena di natale che non si farà mai, formiche che invadano con i loro colori fluo gli spazi. Boschi calpestabili, scritte nella migliore tradizione dei writers, astronavi, maschere della follia, mappamondi che precipitano circondati di spine e lucette di natale, ferro, ruggine, polaroid, foto tante foto in bianco e nero, teschi e molto altro.
Spazio Diffuso non è solo una mostra, ma un viaggio, un viaggio dal civico 76 al civico 96 di Via Saffi o viceversa e se passi solo per curiosità o noia, ti capita di ritrovarti in un aperitivo d’artista, dove tutto è gratis dallo spumante al fritto spettacolare dei Banchi, una food court da fare invidia a Berlino o a New York.
Gli appuntamenti continuano il 4 e 5 gennaio con larteparlante insieme a Tommaso Zijno e Antonio Rocca dalle 18 alle 19, venerdì 6 gennaio dalle 16 alle 20 con la performance di Federico Paris 1europortrait e per la chiusura, domenica 8 gennaio, con unplugged, la musica della lettura con Paolo Manganiello e Giovanni Cernicchiaro.
Insomma fino all’8 gennaio 2017 via Saffi vale una visita.
