Formello – Tra le Aquile per spiccare il volo.
Arrivare in serie A è un traguardo difficile, specialmente se sei giovane e provieni da una stagione complicata in lega Pro.
Cristiano Lombardi c’è riuscito e ora si gode meritatamente la sua annata alla Lazio, che non sta vivendo da titolare ma sta guadagnando comunque spazi importanti.
Sono già otto le presenze messe a referto dall’attaccante viterbese, che ha sfruttato a suo favore alcuni infortuni dei suoi compagni per convincere Simone Inzaghi a gettarlo nella mischia in più di un’occasione.
Indimenticabile ad esempio la rete all’esordio arrivato il 21 agosto contro l’Atalanta, che la giovane punta ha ricordato durante la conferenza stampa andata in scena alle 13 nel centro sportivo di Formello.
“Il gol di Bergamo me lo ricordo eccome – ha raccontato Lombardi – ed è stata un’emozione indescrivibile. In estate non mi aspettavo di rimanere alla Lazio ma poi le cose si sono evolute in maniera differente: dal mercato arrivavano pochi esterni, durante le prime amichevoli sono andato bene e da allora ho iniziato a lavorare per cercare di integrarmi il prima possibile”.
Visti gli infortuni dei biancocelesti e le sue belle prospettive è veramente difficile che il classe ’95 si allontani da Roma, perlomeno fino a giugno.
“Io voglio rimanere – ha continuato Lombardi – e penso proprio che non mi muoverò. Mi sto giocando le mie carte e anche se davanti ho due giocatori come Keita e Felipe Anderson sto collezionando un buon minutaggio. Spesso ricordo i tempi di Ancona e molte volte sento i miei ex compagni. Penso che molti giocatori che stanno in lega Pro meriterebbero di stare in A ma a molti il destino non gli ha dato la possibilità che ha dato a me. Ho avuto la fortuna di giocare in lega Pro, so cosa si prova e farò dio tutto per tenermi stretta la serie A”.
Infine un focus sui suoi ex compagni alla Lazio Primavera.
“Eravamo la Primavera più forte d’Italia – ha concluso Lombardi – e lo abbiamo dimostrato sul campo. Vincevamo contro tutti con facilità e molti di quei ragazzi meriterebbero la serie A. Chi soprattutto? Penso a Filippini, che da tre anni gioca in B ma sappiamo tutti chi è, ma anche a Serpieri, che purtroppo dopo vari infortuni gioca addirittura in Eccellenza”.
Samuele Sansonetti

