Viterbo – Ristrutturati circa una decina di anni fa, ma cinque alloggi già presentano: “Carenze igienico sanitarie”.
Così, altrettante famiglie assegnatarie sono state trasferite a Bagnaia, nello stabile riconsegnato proprio di recente. Si tratta degli appartamenti di proprietà del comune in via dei Pellegrini, dietro piazza del Gesù.
“Sono stati ristrutturati una decina di anni fa con fondi regionali – dice l’assessora ai Servizi Sociali Alessandra Troncarelli – nel 2014, il Patrimonio, settore che gestisce gli immobili, mentre ai Servizi sociali spetta solo la graduatoria, ha ricevuto di diverse lamentele da parte degli inquilini.
A seguito delle lamentele, il dirigente di allora ha richiesto un sopralluogo alla Asl per la verifica d’idoneità igienico sanitaria degli alloggi stessi.
Sempre al Patrimonio, dalla Asl hanno risposto specificando come alcuni appartamenti evidenziavano queste carenze. Scendendo nel dettaglio per ogni singolo appartamento.
A fronte della situazione che si è venuta a creare, essendoci pervenuta questa lettera dal settore Patrimonio, come Servizi sociali ci siamo attenuti alla carta e queste famiglie sono state spostate a Bagnaia. Perché quelle case devono essere ristrutturate”.
Si tratta di cinque alloggi, per altrettante famiglie.
“Noi le abbiamo spostate in via temporanea – continua Troncarelli – nella speranza che nel più breve tempo possibile siano effettuati i lavori e gli alloggi ritornino nella disponibilità dell’amministrazione comunale e quindi di chi ne ha bisogno”.
Sempre per gli alloggi al “serpentone” di Bagnaia c’era una richiesta da parte della Asl, Dipartimento disabile adulto, per avere due alloggi dei 54 già assegnati, in cui realizzare una casa famiglia.
Una richiesta effettuata a ottobre 2016, ai sensi del regolamento regionale del 20 settembre 200, sulla “riserva alloggi erp per situazioni di emergenza abitativa”. Nella lettera, firmata dal direttore generale Daniela Donetti, si descrive nel dettaglio il progetto previsto: “Tale residenzialità può accogliere utenti con disabilità intellettiva lieve e media in difficoltà sociale o relazionale familiare”.

