Viterbo – (s.c.) – Nel prossimo fine settimana, quello che va dal 17 al 19 febbraio, si completerà la trasformazione di Ubi da un modello di banca federale ad un modello di banca unica.
Con questa operazione il Banco di Brescia, che nel viterbese attualmente raccoglie le filiali della ex Banca del Cimino e ex Credito Agrario Bresciano, confluirà all’interno di Ubi Banca anche se probabilmente le insegne sulle filiali per un bel po’ di tempo rimarranno.
La fusione per incorporazione del Banco di Brescia in Ubi Banca spa rappresenta, tra le diverse cose, un’innovazione importante per il mondo bancario viterbese e anche per tutta la clientela delle circa trenta filiali che operano nella provincia di Viterbo.
L’operazione «banca unica» si concretizzerà a partire dal prossimo 20 febbraio e porterà alla creazione di un grande istituto di credito che avrà in totale oltre 1700 filiali diffuse in tutta l’Italia.
L’ingresso del Banco di Brescia in Ubi Banca, dopo Banca Commercio Industria e Banca Regionale Europea, riguarderà anche Banca Popolare di Bergamo, Banca Popolare di Ancona, Banca di Valle Camonica e Carime.
La task force di Ubi Banca, insieme a tutti i dipendenti, è al lavoro da mesi per far si che la migrazione dei conti correnti avvenga nel migliore dei modi e, magari, aumentando anche in efficienza e competitività.
Nei giorni scorsi sono state recapitate le lettere per informare la clientela della variazione delle coordinate Iban dei conti correnti oggetto della migrazione.
Ubi Banca ad operazione conclusa avrà circa 3,5 milioni di clienti. Il passaggio da Banco di Brescia a Ubi Banca avverrà dal 17 al 19 febbraio prossimi e alcuni servizi di banca on-line, come da comunicazione a mezzo sms inviata alla clientela, potrebbero essere temporaneamente sospesi.
