Vetralla – Botte da orbi tra italiani e romeni per una ragazza, in cinque finiscono a processo per rissa. Due italiani sono stati assolti. Gli altri tre, due romeni e un italiano, sono stati condannati a sei mesi. Uno, per via dei precedenti, non ha potuto usufruire della sospensione condizionale della pena. I due imputati prosciolti in realtà sarebbero stati solo vittime, o eroi, secondo i punti di vista. Uno coinvolto per avere difeso la ragazza, l’altro per aver difeso lui da un terzetto di aggressori. “E’ stata una baraonda, un fuggi fuggi generale. Sono stati efferati”, ha raccontato quest’ultimo, parte civile e imputato nel processo, prima della sentenza del giudice Silvia Mattei.
I fatti risalgono al 28 gennaio 2011. Alcuni giovani di Vetralla, rientrando a casa dopo avere trascorso la serata al bowling, si sarebbero fermati in un bar del paese per prendere dei cornetti caldi. Una delle ragazze e un ragazzo sarebbero rimasti in macchina. Ed è stato allora che un romeno di almeno venti anni più grande avrebbe bussato insistentemente sul finestrino della vettura, importunando insistentemente la ragazza. L’amico, che dormicchiava sul sedile posteriore, si è svegliato ed è sceso dall’auto per invitarlo a farla finita. A quel punto il molestatore, invece di rinunciare, lo avrebbe aggredito. E in suo “soccorso” sarebbero sopraggiunti altri due uomini, anch’essi adulti, uno anche lui romeno e l’altro italiano. Il giovane sarebbe finito a terra, mentre il terzetto si accaniva su di lui, pestandolo.
Visto il ragazzo preso a calci e pugni, sdraiato sulla strada, in un lago di sangue, è intervenuto un altro italiano. Quest’ultimo, imputato e parte civile nel processo, ha avuto la peggio. “Quando ho visto tre energumeni di 10 anni più grandi di me che prendevano a calci un ragazzino di 10 anni meno di me – ha detto – sono intervenuto per farli smettere. Invece hanno atterrato anche me e a forza di calci e pugni mi hanno fratturato un braccio. E’ stata una baraonda, un fuggi fuggi generale. Sono stati efferati”.
Alla fine il giudice Mattei ha condannato soltanto i tre adulti, due romeni e un italiano. Assolti invece il giovane che ha tentato di difendere l’amica e l’uomo intervenuto in suo aiuto. Il pm aveva chiesto tre mesi, il magistrato ha raddoppiato la pena, messo nel conto anche le spese legali e stabilito una provvisionale di 3mila euro a favore della parte civile. Uno dei due romeni, a causa dei precedenti, non potrà usufruire della sospensione condizionale della pena.
