Viterbo – Chiude Casapound dice cose a cazzo. I creatori lo avevano annunciato subito dopo l’aggressione a Paolo, il 24enne di Vallerano massacrato di botte proprio per aver condiviso su Facebook un post della pagina satirica.
Alle 14,27 di ieri l’ultimo messaggio. “21 giorni di attività, quasi 32mila like, attenzione da tutti i media, ma soprattutto un gatto appeso ai coglioni di Casapound – scrivono i creatori -. All’eventuale coro che ci sarà qui sotto (nei commenti, ndr) rispondo: no, non cessiamo l’attività perché ci hanno intimidito. Chiudiamo la pagina perché, alla fine, ci siamo rotti il cazzo”.
Poi la solidarietà a Paolo. “Solidarizziamo ancora una volta con Paolo, vittima innocente del nostro obbiettivo di satira. Guarisci presto, ci sentiremo”. Il primo febbraio, il 24enne di Vallerano aveva condiviso su Facebook la frase creata da Casapound dice cose a cazzo e ironicamente attribuita al movimento di estrema destra: ‘Chi mette il parmigiano sulla pasta al tonno non merita rispetto’. Il post, commentato con ‘Conigli!!!’, è costato a Paolo trenta giorni di prognosi e la rottura del naso, dopo l’aggressione a Vignanello nella notte tra l’11 e il 12 febbraio.
“Coi nostri post, tanti dei quali vostri, ci siamo divertiti, ma non vorremmo mai far diventare CP (Casapound, ndr) simpatica, ed incappare nella remota -quasi inesistente- possibilità che questi capiscano il meccanismo dello humour. Grazie per averci seguito, ma soprattutto ricordatevi: Fascisti e fascismo non meritano rispetto”.

