Viterbo – (g.f.) – “Abitanti delle frazioni tartassati senza avere nulla in cambio dal comune”. Elpidio Micci, consigliere comunale di Grotte Santo Stefano, torna alla carica e stavolta armato di calcolatrice rifà i conti all’assessore ai Lavori pubblici Alvaro Ricci, che proprio di recente ha ricordato interventi del comune nelle zone decentrate.
“Per l’asfaltatura delle strade di tutte le frazioni ex nona e decima circoscrizione – ricorda Micci – si parla di 302mila euro. Peccato che di questi, 125mila l’amministrazione Michelini se li è trovati dalla precedente, finanziati da Marini”. Il conto scende a 177mila euro. “Una cifra ridicola in quattro anni – sentenzia Micci – se paragonata a quanto i cittadini pagano di tasse”.
Ed è qui che per il consigliere viene il meglio. Si fa per dire. “Contando tra Imu, addizionale e Tarsu, alle casse del comune arrivano 34 milioni di euro di tasse – spiega Micci – se li dividiamo per gli abitanti di Viterbo, viene in media 500 euro ciascuno.
Moltiplicando la somma per i 3500 abitanti della nona ex circoscrizione, fa un milione e 800mila euro pagati dai residenti.
Su quattro anni sono quasi otto milioni. E quanto ha dato in cambio il comune? 177Mila euro”. Si poteva dare di più. “Anche perché, i soldi non arrivano al contrario dei disservizi. Quelli non mancano. Anzi, aumentano”.
La dolorosa lista è lunga. “I buoni mensa non si possono più acquistare a Grotte – spiega Micci – ma bisogna andare a Viterbo, la distribuzione delle buste per la differenziata è stata di nuovo sospesa, c’è un unico impiegato all’ufficio anagrafe. Quando sta male o è in ferie, l’ufficio è chiuso e il mercoledì deve lavorare a Viterbo.
Senza contare i bus che con il nuovo tpl l’amministrazione voleva tagliare. Meno male che con la collaborazione dei colleghi di maggioranza il piano è stato ritirato e ora aspettiamo una nuova proposta”.
Problema si somma a problemi. “Di tre cantonieri, ne era rimasto uno, adesso non c’è più manco quello. Questa è l’attenzione che l’amministrazione Michelini ha verso le frazioni e il territorio della nona e decima circoscrizione”.
Dopo quattro anni, Micci non si aspetta molto. “A un anno dalla scadenza del mandato, c’è poco da fare. I cittadini meritano maggiore rispetto e solo chi vive nelle frazioni può rendersi conto dei problemi. Indipendentemente dagli annunci.
Come quello per i lavori al campetto polivalente, per 60mila euro. Ma di che parlano? Il comune non ha messo un centesimo, si sono pagati da soli, con i proventi dell’antenna che è stata installata e ci hanno messo tre anni per spenderli”.
