Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – “Batti un colpo se ci sei…” si dice in occasioni particolari, finalmente hanno risposto, è bastato un articolo e nell’arco di qualche ora subito la replica.
Sono nove mesi, come abbiamo già ricordato, che il consigliere di Zelli avanza richieste e domande in consiglio comunale senza ricevere risposta e non soltanto sugli argomenti che abbiamo sollevato ma su tante altre situazioni dove riteniamo che l’attuale amministrazione stia sbagliando. Facciamo un breve elenco altrimenti dicono che parliamo solo di incompatibilità.
Abbiamo chiesto informazioni sul piano di zona, sulle Rsa dove l’amministrazione si è rifiutata di concorrere al 50% con la regione per il pagamento degli arretrati delle rette che resteranno a carico degli utenti, sulla situazione delle strade che versano in condizioni vergognose, sulla viabilità, sulla sicurezza stradale, sull’assegnazione della legna, sui bandi per assegnazioni di aree pubbliche emanati a ferragosto, sulle nuove disposizioni in materia di accesso al bosco per la popolazione con aumenti dei tesserini, sulle tariffe raddoppiate della ludoteca ormai diventata roda da ricchi, sul mancato rinnovo delle convenzioni con le tante associazioni presenti nel comune di Vetralla, motivo per il quale ad esempio si è anche dimesso nelle settimane scorse il presidente dell’Avis, sul fatto che si sono dimenticati della giornata del ricordo del 10 febbraio, e tanto altro.
Tutte queste interpellanze sono agli atti del consiglio comunale, quindi di cose da dire nostro malgrado ne abbiamo molte, ma risposte zero, per questo vorremo ricordare ai nostri solerti amministratori che forse hanno una visione distorta della democrazia, che la funzione dell’opposizione è quella del controllo, di informare gli elettori, perché non tutti per fortuna hanno votato l’attuale sindaco.
Chiarito questo aspetto passiamo agli argomenti che sembra abbiamo mandato su tutte le furie il sindaco o chi per lui, quindi ribadiamo quanto denunciato nel precedente articolo. In merito a Simona Sanetti viene citato l’articolo 64 comma 4 del DL 267/2000, proprio quello da noi menzionato, peccato che ne viene colpevolmente omessa l’ultima parte proprio quella a cui noi facciamo riferimento e cioè, citiamo testualmente, ”Il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti e affini entro il terzo grado, del sindaco o del presidente della giunta provinciale, non possono far parte della rispettiva giunta né essere nominati rappresentanti del comune e della provincia” pertanto la Sanetti non può ricevere la delega all’istruzione in quanto di fatto rappresenta l’ente in ogni iniziativa che organizza, al di là delle capacità e dell’impegno a cui non abbiamo fatto nessun riferimento e che valuteremo noi e valuteranno gli elettori.
Ribadiamo con forza anche quanto dichiarato sulle nomine, o meglio sulla nomina, della Vetralla Servizi; possono girarci intorno quanto vogliono tirando fuori le più svariate giustificazioni sulle capacità, sull’onestà, sull’entusiasmo e sull’impegno del signor Federico Pasquinelli, cose a cui non abbiamo fatto nessun riferimento, ma resta un dato di fatto, il fratello di un assessore/consigliere non può essere nominato nel cda di una municipalizzata dello stesso comune, viene palesemente leso il principio di garanzia stabilito dalla legge tra controllato e controllore, la municipalizzata è soggetta al controllo analogo del comune e i gli atti della Vetralla Servizi vengono approvati in consiglio comunale, quindi l’assessore e consigliere Enrico Pasquinelli vota gli atti di presentati da Federico Pasquinelli, questo secondo noi è assolutamente scorretto.
Se questa nomina è stata fatta incosapevolmente dal sindaco è gravissimo e lo è ancor di più se invece è stata decisa a dimostrazione della scarsa competenza in entrambe i casi.
Stesso problema di incompatibilità e di inopportunità riguarda l’assessore al patrimonio Postiglioni, ma forse chi ha risposto non sa che le convenzioni con le associazioni, in questo caso sportive, vengono deliberate in giunta e quindi anche dall’assessore in questione che resta presidente di una associazione, in questo caso il Tre Croci Calcio, che gestisce un bene del patrimonio comunale, se non vi è un conflitto in questo caso non sappiamo dove possa esserci allora.
Sui trascorsi della Sanitas, visto che veramente non sanno cosa rispondere ed attaccano sul personale cercando di confondere le acque perché presi in castagna, il sottoscritto ha svolto per un anno e mezzo l’attività di amministratore con correttezza, informando tempestivamente il sindaco alla chiusura del primo bilancio sulla grave situazione in cui versava la società, che proveniva alle precedenti gestioni, i documenti sono agli atti, il fallimento successivo è pertanto attribuibile a quelle problematiche e non a presunti ritardi; inoltre il puntuale lavoro svolto e l’informativa data ha permesso alla maggioranza e all’opposizione di allora di venire a conoscenza di un grave problema che tutti ignoravano.
Roberto Tomassini
Fratelli d’Italia-An Vetralla
