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Dà del ladro a Storace, condannato

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Massimiliano Sambin

Massimiliano Sambin

 

Francesco Storace

Francesco Storace

L'avvocato Romolo Reboa

L’avvocato Romolo Reboa

Montefiascone – Dà del ladro a Storace su facebook, condannato a mille euro di multa e 3mila euro di provvisionale per diffamazione aggravata. Sul banco degli imputati il socialmente attivissimo Massimiliano Sambin, ex referente per Montefiascone di FdI-An e candidato dell’Unione della Tuscia alle ultime elezioni, difeso dall’avvocato Andrea Danti. Ieri la sentenza del giudice Silvia Mattei. 

Nell’autunno 2011, Sambin ebbe la malaugurata idea di scagliarsi su facebook contro il 58enne ex governatore della Regione Lazio e attuale leader della Destra che, costituitosi parte civile, venuto apposta a Viterbo, lo scorso 16 luglio, per raccontare come è andata al giudice Silvia Mattei. “Come si fa a fargli fare un partito dopo il Laziogate, uno che ha rubato a più non posso alla Regione Lazio?”, avrebbe scritto Sambin sul suo profilo aperto. Frasi immediatamente riportate a Storace, che le ha subito verificate di persona sul social network. “A Viterbo mi conoscevano in tanti. “Guarda come ti trattano”, mi dissero”. L’onorevole non la prese bene. “Sono stato sempre assolto, sono una persona pulita – ha sottolineato Storace in tribunale – sentirsi dare del ladro, dopo il fango del Laziogate che mi è stato gettato addosso, e per cui sono stato assolto, mi ha dato grande fastidio”.

Non è bastato a Sambin, anche lui presente, ammettere di avere esagerato e chiedere pubblicamnrte scusa in aula, rivolgenfosi direttamente al diretto interessato: “Non davo del ladro, erano tutte situazioni che nascevano dal Laziogate. Mi scuso, ho sbagliato le parole. Qundo poi Storace fu assolto, pubblicai un articolo sul mio profilo con tutte le scuse del caso. Ma non è stato visto, oppure non l’hanno voluto vedere”.

A distanza di cinque anni, si pensò che le pubbliche scuse avrebbero potuto favorire una remissione di querela.  Invece niente da fare. E il giudice Mattei è stata più severa dello stesso Storace che, tramite i difensori di parte civile Romolo Reboa e Gabriele Germano, aveva chiesto un risarcimento di mille euro. Il magistrato ha invece stabilito la somma di 3mila euro: non di risarcimento, ma di provvisionale, il che significa per Storace la possibilità di chiedere un più cospicuo risarcimento in sede civile. Nonché mille euro di multa, come chiesto dal pm Cristiano Ricciutelli, e il pagamento delle spese. 


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