Viterbo – (g.f.) – Non una ma due telecamere, recinzioni, piantumazione di vegetali.
La guerra del comune contro gli sporcaccioni che abbandonano immondizia nelle isole ecologiche non si ferma. Anche se non sarà semplice vincerla.
Nelle zone periferiche, come spiegato in commissione dalla dirigente Mara Ciambella, su 52 isole, sono dodici quelle dove in particolare quotidianamente c’è chi lascia rifiuti in modo indiscriminato.
L’assessore Maurizio Tofani a qualcosa sta pensando. “Intanto – spiega Tofani – rendere complicato l’accesso, magari una recinzione interna, o una piantumazione vegetale. I cartelli, quelli ci sono già”. Ma non sembrano spaventare molto.
Di certo c’è che al momento il porta a porta nelle zone periferiche, per eliminare le isole, non è all’ordine del giorno. Costoso. Se ne riparla con il nuovo contratto per la nettezza urbana. Quello attuale è in scadenza.
“Noi come amministrazione – spiega Tofani – siamo determinati a combattere il malcostume. Contro chi smaltisce in modo improprio”. In strada Castiglione uno degli ultimi casi. Immondizia data alle fiamme, dopo parecchio tempo la zona è stata ripulita. E adesso?
Si valutano idee, intanto come fatto notare da Gianmaria Santucci (Fondazione): “Da un anno e mezzo il comune spende, costi straordinari per ripulire”.
