Viterbo – “Indietro non si torna e da Pasqua la terza fascia di chiusura”. Parola di Alvaro Ricci.
Il centro storico resta chiuso. Ok al confronto costruttivo coi commercianti e la cittadinanza, ma, sul provvedimento dell’amministrazione, che istituisce la nuova ztl, l’assessore Alvaro Ricci è deciso a non fare un passo indietro. Anzi, dalle festività di Pasqua, verrà disposta anche la terza fascia di chiusura dalle 21 all’una.
“Ad aprile – dice l’assessore Ricci -, col clima primaverile che favorisce le uscite, introdurremo la terza fascia di chiusura, che è quella notturna dalle 21 all’una, per evitare quella vergogna del carosello delle macchine che invadono il cuore della città, permettendo così agli avventori di mangiare, bere e passeggiare tranquillamente, senza essere avvelenati dagli scarichi delle auto”.
Ricci quindi non ritorna sui suoi passi. “Ovviamente, in politica, si ascoltano tutti e si cerca la massima condivisione – spiega l’assessore -. Poi, però, le decisioni spettano a chi è deputato prenderle e, in questo caso, all’amministrazione. La chiusura del centro storico è un provvedimento che è arrivato già troppo tardi.
L’individuazione della ztl per la limitazione del traffico era nel programma elettorale della coalizione del centrosinistra e, non appena sono diventato assessore, mi sono impegnato a portarla in consiglio comunale.
Una delibera con linee di indirizzo, che risale all’ottobre del 2013, e che venne approvata all’unanimità con alcuni miglioramenti apportati addirittura dall’opposizione. Fu una soddisfazione per me. Centrale era appunto la chiusura del cuore della città.
Venne poi chiesta l’istituzione di un osservatorio del centro storico che apprezzai moltissimo con un avviso pubblico a cui aderirono 40 associazioni. Sarebbe stato il luogo di confronto tra l’amministrazione e la città sulle scelte da effetuare per migliorare il centro storico e quindi anche sul nuovo settore della ztl. Poi i finanziamenti per le facciate e il segmento del plus di 500mila euro sull’infomobilità che comprendeva l’istallazione dei varchi elettronici. Furono appaltati i lavori, tra mille difficoltà burocratiche, e, nel 2015, li mettemmo”.
L’iter ha subìto, però, un ennesimo stop. “Eravamo pronti – ricorda Ricci -, ma siamo stati costretti a rimandare perché alcuni delinquenti incendiarono i varchi, distruggendoli. Lo stesso accadde col divieto di sosta nelle principali piazze della città, coi cartelli che venivano posizionati e sistematicamente segati, tolti e rubati. Una battaglia faticosa e pesante verso chi si metteva contro certi provvedimenti non comprendendone l’importanza”.
Dal 18 gennaio è stata istituita la nuova ztl. “Abbiamo fatto un passo in avanti verso la civiltà e c’è, senz’altro, da fare di più – sottolinea l’assessore -. L’economia della città, e non solo della nostra, è in crisi, e non c’è dubbio. Credo però che tutti questi provvedimenti, compresa la chiusura, vadano nella direzione opposta e cioè di valorizzazione e rivitalizzazione del centro con benefici nel medio termine.
Lo dimostra, per esempio, che in via Cavour, aperta alla circolazione, tante saracinesche sono drammaticamente chiuse e non c’è segno di ripresa, mentre in via Saffi, che stava facendo la stessa fine, degli imprenditori ora stanno reinvestendo. Questo perché quell’area è isola pedonale mentre l’altra no.
E’ vero, via Saffi è una continuazione di Corso Italia, ma, secondo me, anche via San Lorenzo è la normale prosecuzione di via Roma, non essendo interrotta da piazza del Comune che, con la riqualificazione dei portici, diventerà un punto nevralgico dal punto di vista turistico ed economico. Del resto, l’obiettivo dell’amministrazione è di estendere il perimetro commerciale.
La riduzione del traffico, per me e per l’amministrazione, va nella direzione di investire, migliorare e rilanciare la città”.
Apprezzamento che, per Ricci, viene da più parti: “Al di là di qualche critica, ho ricevuto dai commercianti molte telefonate, mail e messaggi di condivisione. Posso capire le preoccupazioni di alcuni, nell’immediato, ma bisogna guardare oltre.
Ci sono, infatti, progetti, per quanto riguarda i Lavori pubblici, che sono tanti e già finanziati come la risistemazione dei sampietrini, i 100mila euro per un parcheggio in via sant’Antonio, 600mila euro per il primo stralcio di un parcheggio fuori porta Faul con 200 posti macchina. E ancora i 400mila euro per rifare via Cairoli, 600mila euro per portare le tavole di Sebastiano del Piombo a palazzo dei Priori.
Inoltre, i 500mila euro per il trasferimento degli uffici comunali all’ex tribunale di piazza Fontana grande. Quindi gli ascensori, che sono entrati in funzione, hanno avvicinato in 12 secondi il cuore al resto della città. Non dimentichiamo poi che quella Michelini sarà l’amministrazione che riaprirà l’Unione con i lavori che si concluderanno tra circa un mese. Tutta realtà che servirà a valorizzare la nostra Viterbo.
La chiusura, con tutti i provvedimeni a contorno, non solo era un atto assolutamente dovuto, ma che va nella direzione del pieno rilancio di quell’area. E che, con manifestazioni che vanno da aprile a dicembre e tra cui ricordo, San Pellegrino in fiore, Caffeina, Medioera, Ludika, le festività di santa Rosa, il settembre viterbese e ora il Christmas village non potevamo non fare. Il centro storico sta davvero assumendo un altro volto”.
Ricci è chiaro: “Indietro non si torna. Mi piace confrontarmi su cosa vorremo fare in più e non solo con la cittadinanza ma anche con gli altri assessori. Il problema non è certo la mezz’ora in più o meno di traffico, il punto sta nel rilancio.
Ribadisco che la chiusura, per me, è arrivata anche troppo tardi e avrei voluto farla prima. Inoltre, c’è in altre mille città che hanno anche meno di noi dal punto di vista culturale e comunque viene portata avanti.
Se utili metteremo anche i bus navetta, ma c’è già il trasporto pubblico locale che collega il centro storico con il resto della città e ci sono i parcheggi. E’ bene ribadirlo, a Viterbo ci sono i parcheggi e lo ha dimostrato il Caffeina Christmas village, che ha portato un flusso incredibile di gente e durante il quale i parcheggi del centro hanno retto, mentre quelli della periferia erano vuoti.
Si continuerà dunque su questa strada, il centro resta chiuso e cercheremo solo di migliorare certi aspetti per renderlo più fruibile e attrattivo. Sul provvedimento, però, non si discute. Per quello che mi riguarda – conclude Ricci -, non si può tornare indietro”.
Paola Pierdomenico
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