Viterbo – (p.p.) – Nasce Direzione Italia.
Ottavio Raggi di Conservatori e riformisti annuncia anche nel capoluogo la nascita del un nuovo soggetto politico lanciato da Raffaele Fitto. Dopo un percorso fatto di riunioni e durato diversi mesi, il nuovo partito, confederale, ha preso forma.
Due i pilastri: il riferimento ai conservatori anglosassoni e il forte radicamento al territorio.
“Noi Conservatori e riformisti – spiega Raggi, responsabile in prorogatio della nuova formazione – abbiamo dato vita a un partito confederale coinvolgendo altri schieramenti regionali.
Si chiama “Direzione Italia” e il nome è stato scelto grazie a una votazione interna, una decisione dal basso che è emersa dai membri che ne fanno parte.
Volevamo appunto che Conservatori e riformisti non fosse più solo un movimento, ma un partito confederale, perché all’interno sono confluiti gli amici del Molise, che fanno capo all’ex presidente della Regione Iorio, quelli che hanno concorso con il candidato sindaco di Torino, gli autonomisti sardi e gli amici del Trentino e della Liguria.
Abbiamo fatto un percorso, detto Convenzione blu, che è partito nell’autunno del 2016 con diverse riunioni a Roma. Si è discusso prima sugli obiettivi e poi si è arrivati alla firma di un patto per presentarci insieme. Quindi è scaturito il cambio del nome con un sondaggio interno che ha fatto prevalere “Direzione Italia”.
Resta saldo il legame ai Conservatori e Riformisti europei. “Ne sono la prova i due incarichi di Fitto a vicepresidente del Gruppo Ecr dei Conservatori e Riformisti europei e della Fondazione New Direction, fondata da Margareth Thatcher.
A livello nazionale, siamo nel centrodestra per cercare di riunirlo e per trovare un leader che possa riportare lo schieramento alla vittoria. Non vogliamo fare un partito in più rispetto a quelli che già ci sono.
A Viterbo, sarò io il responsabile fin quando non faremo il congresso per decidere il coordinatore, ci saranno poi le riunioni a livello provinciale prima dell’assemblea regionale del 4 marzo”.
Raggi crede nella riunificazione del centrodestra. “E’ un’operazione difficile, ma non impossibile. Ce la metteremo tutta per arrivarci e l’impegno lo abbiamo già dimostrato in occasione del referendum che è da considerarsi l’inizio di una collaborazione anche in vista delle amministrative.
Dobbiamo ripartire dal capoluogo; in comune, la situazione è molto caotica, perché il centrosinistra, che tanto voleva rappresentare il cambiamento rispetto al passato, non ha fatto che vincere coi voti del centrodestra, grazie a un’alleanza ibrida che in seguito non ha permesso di governare. Il sindaco dovrebbe prenderne atto e consegnare le dimissioni, perché ogni volta che c’è un consiglio comunale, è necessario andare a cercare la maggioranza”.
Raggi ha chiaro l’iter per il futuro. “Proponiamo primarie a tutti i livelli, sia per la scelta del leader che per quella dei candidati. Stop alle decisioni nelle segrete stanze, ma ripartiamo dal basso. E il fatto che il nome del nostro partito non sia stato scelto da Fitto, che è il nostro leader, ma dalla base, è la prova di quello che abbiamo in mente. Direzione Italia – conclude -, proprio perché la nostra direzione prioritaria è il paese”.
