Viterbo – (r.s.) – Nevica e l’ambulanza non parte perché non ha le catene, la Asl ha aperto un’inchiesta interna. Un audit, come si chiama tecnicamente. Lo ha annunciato ieri, durante l’incontro sulla sanità organizzato dal movimento Fondazione, la direttrice sanitaria del Belcolle Antonella Proietti.
Sono le 18 del 13 gennaio quando Alessandro, 11 mesi, viene portato di corsa al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle. E’ tutto il giorno che piange e la mamma e papà Riccardo Ricci nel togliergli il pannolino notano un rigonfiamento nella parte sinistra dell’inguine. Alessandro è grave, deve essere operato d’urgenza. “L’intervento dei medici – racconta papà Riccardo – è stato rapidissimo. Dopo un’ecografia si sono resi conti che Alessandro andava operato d’urgenza. Non a Viterbo ma a Roma, all’ospedale Bambino Gesù”.
Immediatamente viene chiamata l’ambulanza. “Non del 118 ma del servizio secondario”, sottolinea papà Riccardo. Le condizioni meteorologiche non sono delle migliori: fa freddo, nevica e le strade sono ghiacciate. “L’autista non sapeva come affrontare il viaggio: non aveva né le catene né le gomme termiche. Era spaventato”. L’ambulanza non parte, ma le ore passano e i dolori di Alessandro aumentano sempre più. “Alle 20, esasperato – dice papà Riccardo -, nonostante i pericoli, mi metto in macchina e porto io Alessandro a Roma”. L’arrivo al Bambino Gesù e a mezzanotte e mezza l’operazione. Ora il piccolo sta bene.
“Qualche giorno dopo – svela papà Riccardo – ho ricevuto la telefonata della direttrice generale della Asl, Daniela Donetti. Si è scusata e mi ha promesso che avrebbe aperto un’inchiesta interna per capire da dove sia nato il problema”. Detto, fatto. “Abbiamo subito aperto un audit – sottolinea Antonella Proietti -. Abbiamo già fatto due riunioni con tutti gli operatori dell’azienda, tra cui gli addetti ai trasporti. E’ fondamentale individuare la causa del problema, perché tutto ciò non deve mai più ripetersi”.


