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“Ho pensato subito che era stato assassinato”

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Tuscania - Mario Gianlorenzo intervistato da Chi l'ha visto?

Tuscania – Mario Gianlorenzo intervistato da Chi l’ha visto?

Tuscania - Assassinato 83enne - Chi l'ha visto? - Carabinieri in località Castellaccio -

Tuscania – Assassinato 83enne – Chi l’ha visto? – Carabinieri in località Castellaccio –

Angelo Gianlorenzo

Angelo Gianlorenzo

Tuscania - Assassinato 83enne - Chi l'ha visto? - Carabinieri in località Castellaccio -

Tuscania – Assassinato 83enne – Chi l’ha visto? – Carabinieri in località Castellaccio –

Tuscania - Assassinato 83enne - Chi l'ha visto? - Carabinieri in località Castellaccio -

Tuscania – Assassinato 83enne – Chi l’ha visto? – Carabinieri in località Castellaccio –

Tuscania – “Era pieno di sangue e di botte sulla faccia, ho pensato subito che era stato assassinato”. Uomo trovato morto in campagna a Tuscania, parla il figlio di Angelo Gianlorenzo, l’83enne ritrovato la mattina del 14 agosto scorso primo di vita, proprio dal figlio Mario.

Ieri i carabinieri sono tornati nell’appezzamento di terra dove è avvenuto il ritrovamento, in località  Castellaccio e c’erano pure le telecamere di Chi l’ha visto, la trasmissione di Rai3, che ha sentito il figlio, Mario Gianlorenzo.

Insieme hanno ripercorso i momenti di quella drammatica giornata. Fino alla scoperta del corpo senza vita dell’uomo.

“Mio padre – spiega Mario Gianlorenzo a Chi l’ha visto – doveva venire qui a dare cibo agli animali e poi tornare a casa. Le solite cose. Ma al ritorno da messa, verso mezzogiorno, non vedendolo rientrare, mia madre mi ha chiesto di andarlo a cercare.

Col motorino sono arrivato al campo, verso le 12.15. Non l’ho visto sulla sua sedia abituale e non ho nemmeno visto gli animali in giro. Quindi ho iniziato a cercarlo. L’ho trovato per terra in mezzo al campo”.

In un primo momento il figlio ha pensato a un malore. “Ho pensato a un infarto – spiega Gianlorenzo – era stato operato nel 2011, aveva un bypass, anche se stava bene. Ma era talmente pieno di sangue e di botte sulla faccia, ho immaginato subito che era stato assassinato”.

Come spiega la giornalista, l’uomo aveva una grossa ferita sulla testa ed ecchimosi sul torace. Le indagini sono partite subito, un uomo è finito sul registro degli indagati, il proprietario del terreno confinante, il cui casale è stato sequestrato dai Ris. È lo zio di Mario Gianlorenzo.

I carabinieri ieri sono tornati con unità cinofile, probabilmente alla ricerca di ulteriori tracce.

La giornalista della trasmissione ha parlato con Aldo Sassara, l’uomo indagato: “Si dichiara assolutamente innocente – ricorda Veronica Briganti – ha spiegato che quel giorno era qui alle 8, ha preso il trattore ed è andato via, poi è tornato alle 10”.

Il figlio nei giorni precedenti non ha notato nulla di strano.

Accanto al cadavere il figlio ha trovato soldi. “Cinquanta euro – ricorda Gianlorenzo – poi il casale era aperto, c’era una motosega da 400 euro. Se fosse stato un furto, si sarebbero portati via i soldi”.


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