- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Pm antimafia lasciato solo, al via il processo

Condividi la notizia:

La polizia penitenziaria

Polizia penitenziaria

Viterbo – Boss aggredisce pm antimafia a Mammagialla, al via il processo per violata consegna e falso ideologico a tre agenti della polizia penitenziaria. Il processo si è aperto mercoledì davanti al giudice Silvia Mattei con l’ammissione delle prove ed entrerà nel vivo a ottobre, quando saranno sentiti i testimoni dell’accusa. La difesa, nel frattempo, si è impegnata a scremare la lunga lista dei testi a favore degli imputati.

Non avrebbero vigilato sull’incontro, avvenuto nella sala colloqui della sezione 41 bis. Era il 7 novembre 2012, quando il capoclan della ‘ndrina Domenico Gallico, 55 anni, condannato a sette ergastoli, aggredì e ruppe il naso al pm antimafia Giovanni Musarò venuto apposta da Reggio Calabria per interrogarlo.

Gli imputati – Mauro Ferrara, Luigi Di Filippo e Felice Costabile, assistiti dall’avvocato Remigio Sicilia –  si sarebbero appellati a un “difetto di comunicazione”. Non sarebbe mai arrivato l’ordine di tutelare il magistrato durante l’interrogatorio, come lui stesso aveva espressamente chiesto. Nella stanza, come testimoniato dalle telecamere, c’era solo il difensore d’ufficio Luigi Mancini, il primo a intervenire. All’interno si precipitavano i poliziotti, che avevano fatto entrare il boss da solo e senza manette. Dopo di che, a detta loro su pressioni da Roma, gli agenti avrebbero messo a rapporto che nella stanza c’era uno di loro.

Non avendo la procura informato la Dda, della vicenda si è interessata la commissione parlamentare antimafia, chiedendosi perché il boss non sia stato processato per tentato omicidio, ma solo per lesioni, riportando una condanna a due anni e mezzo. “Sono stati secondi infernali, un’esperienza che non auguro a nessuno. Mi avrà dato una cinquantina di pugni e sessanta calci. Mi ha massacrato, ho avuto paura”, ha spiegato il pm Musarò alla presidente Rosi Bindi. “La mia impressione – ha aggiunto – è che si sia trattato di una negligenza. Credo che Gallico abbia chiesto agli agenti di parlare un attimo solo con me e poiché è visto come un personaggio leggendario, di grande carisma, gli è stato concesso”.


Condividi la notizia: