Viterbo – Entra nel vivo il processo per truffa aggravata a Enrico Guarrera, alias il mago Cagliostro, difeso da Giuseppe Picchiarelli. Ma nessuna delle quattro potenziali vittime individuate dagli investigatori si è lamentata. Nessuno, sollecitato dal pm e dal difensore, ha detto che gli siano state prospettati pericoli o disgrazie. Anzi, hanno parlato con benevolenza del mago.
Solo lettura delle carte e rituali antimalocchio. “Pagavo Cagliostro per sdebitarmi dei favori, per i suoi consigli precisi e utili, perché quando uno lavora, fa qualcosa per te, è giusto che venga pagato”, ha sottolineato una 65enne di Foligno, cliente del mago da 22 anni. “Passavo un brutto periodo, avevo avuto un incidente, ero supplente precaria – ha spiegato – lo vidi in tv e ci incontrammo. Mi rassicurò tantissimo, dicendomi che il periodo negativo sarebbe presto passato. E così è stato. Da allora è nata un’amicizia. Lo chiamo spesso per le sue consulenze di cartomanzia, se ho un problema coi figli o col marito, e lui mi dice se la situazione migliorerà o peggiorerà. Mi rassicura sempre. Mi dice di mandargli un’offerta, non mi chiede soldi”.
I fatti contestati vanno dal 2009 al 2010. “Mi ha rovinato Striscia la notizia, ho perso anche la casa”, lo sfogo di Guarrera, presente in aula, alludendo al tg satirico di Canale 5, che ha dato il via all’inchiesta.
“Siamo partiti dall’acquisizione dei due filmati mandati in onda nel 2010 da Striscia la notizia in due sere successive – ha testimoniato uno dei militari dei Nas che hanno investigato – poi abbiamo raccolto gli articoli usciti sulla stampa locale, quindi abbiamo individuato i clienti che avevano pagato il mago tramite PostePay”. Nei filmati, un’inviata della trasmissione si spacciava per una donna con un cancro al seno: “Il mago cui si è rivolta, che abbiamo individuato come Cagliostro, le diceva che poteva farla guarire per 100mila euro, attraverso riti di magia sciamanica al tempio di Marta”.
Una 41enne della capitale ha conosciuto il mago a Roma durante un comizio elettorale. Per farsi leggere 5-6 volte le carte ha pagato 1500 euro, circa 200 euro a volta: “Avevo problemi sentimentali – ha spiegato – mi disse che avevo un’energia negativa. Che era prodotta da invidia, gelosia e cattiveria. E che era disposto a sostituirla con un’energia positiva. Ma siccome era caro, decisi di limitarmi. A me non ha fatto nulla”.
Ha pagato 100 euro per farsi leggere le carte e 2mila euro per farsi levare il malocchio un 41enne di Bolsena: “Stavo passando un brutto momento con la mia fidanzata, litigavamo sempre. Mi disse che era il malocchio e ho pagato per farmi fare un rituale di purificazione. Non mi paventò pericoli o che mi sarebbe capitato qualcosa di brutto. Mi disse solo che se volevo poteva levarmi il malocchio”.
Un 70enne di Grosseto, invece, si rivolse a Cagliostro perché la moglie era diventata aggressiva: “Ci siamo visti in un hotel di Grosseto, mi disse che era per la negatività e concordammo che avrebbe fatto un rito. L’ho pagato 1200 euro a rate da 200 euro al mese per sei mesi. Poi non ho più avuto bisogno”.
Non serviranno altri testimoni. Il giudice Rita Cialoni avrebbe fatto pure subito la sentenza. Ma su richiesta del pm e della difesa ha rinviato la discussione a novembre.
