![]() 24enne massacrato a Vignanello – La frase della pagina satirica Facebook ‘Casapound dice cose a cazzo’ che sarebbero alla base dell’aggressione |
Vignanello – Si stringe il cerchio sugli aggressori che sabato 11 febbraio, a Vignanello, hanno massacrato un 24enne di Vallerano, colpevole di aver condiviso su Facebook una frase goliardica che fa la parodia ai tipici manifesti neofascisti. In giornata i carabinieri dovrebbero consegnare in procura l’informativa redatta a conclusione delle indagini.
“Chi mette il parmigiano sulla pasta al tonno non merita rispetto”. E’ la scritta ironicamente attribuita dai creatori della pagina satirica Facebook Casapound dice cose a cazzo, al movimento di estrema destra. Postata il primo febbraio, è diventata subito virale. E rilanciata dalla pagina Facebook Kotiomkin, è stata condivisa da quasi mille persone. Tra questi anche il 24enne di Vallerano, Paolo. Ma a lui quella frase – commentata con la parola “Conigli!!!” è costata trenta giorni di prognosi e la rottura del naso, dopo l’aggressione di sabato 11 febbraio.
Gli autori del pestaggio, stando agli accertamenti dei carabinieri tutti di estrema destra, avrebbero agito in gruppo, avvicinando la vittima con fare minaccioso mentre si trovava con alcuni coetanei nei pressi di un centro commerciale. Il ragazzo, a fronte dei toni e dell’atteggiamento del gruppo, avrebbe cercato di allontanarsi per evitare che il confronto degenerasse in peggio. Ma a quel punto due o tre attivisti lo avrebbero inseguito, bloccandolo e colpendolo con calci e pugni, fino a ridurgli il viso a una maschera di sangue. Poi si sarebbero dati alla fuga.
Gli inquirenti, anche a seguito di una denuncia, avrebbero ormai stretto il cerchio sugli aggressori. Gli autori del pestaggio non sarebbero state più di due, tre persone. Ma al vaglio dei carabinieri ci sarebbero state anche le posizioni dei compagni, che avrebbero aggredito verbalmente la vittima con insulti e con minacce. In giornata gli uomini dell’arma dovrebbero consegnare in procura l’informativa redatta a conclusione delle indagini.
Le amministrazioni comunali di Vignanello, Vasanello e Canepina hanno condannato l’episodio. Come i creatori della pagina satirica Casapound dice cose a cazzo, autori della frase e dell’immagine alla base dell’aggressione: “Condanniamo fermamente questo fatto e ci auspichiamo che, oltre al non ripetersi, veda duramente puniti i colpevoli di questa vile aggressione”. Il tutto corredato da una nuova scritta: “Chi ha malmenato Paolo per futili motivi non merita rispetto”.
Poi il messaggio di solidarietà al 24enne. “Mai avremmo pensato che Paolo, abitante del viterbese, condividendo il post per gioco e divertimento, potesse andare incontro a un’idiota e violenta rappresaglia di stampo fascista – scrivono i creatori di Casapound dice cose a cazzo -. Così però assurdamente è successo e un gruppo di una ventina di individui di estrema destra, ha cercato Paolo e lo ha massacrato di botte solo perché ha esercitato la sua libertà di espressione, punendolo per aver condiviso una battuta su Facebook.
Caro Paolo – proseguono -, ci spiace, ci spiace sapere che in questo paese democratico e per costituzione antifascista, possano accadere fatti simili, siamo vicini a te e alla tua comunità che sappiamo saprà dimostrarti solidarietà nella ferma condanna della violenza che hai subito”.



