Tarquinia – Il comitato civico permesso per l’accoglienza diffusa dei profughi, chiede ai candidati sindaci di esprimere una posizione.
Si è riunito lunedì 6 febbraio all’hotel Villa Tirreno, il consiglio direttivo del comitato civico Tarquinia. La discussione è stata incentrata sulla manifestazione d’intenti, espressa dall’amministrazione comunale d’intesa con la cooperativa Alice, di ospitare in città gruppi di richiedenti asilo attraverso il sistema Sprar, la cosiddetta “accoglienza diffusa”.
I componenti del comitato hanno espresso perplessità sulle lacune di tale documento che non indica il numero, la provenienza geografica e la ripartizione per sesso ed età delle persone che dovrebbero arrivare. Tutti i consiglieri hanno sottolineato gli eventuali problemi legati alla sicurezza. Infatti, il controllo risulterebbe oltremodo difficile per la stessa natura diffusa dell’ospitalità. A preoccupare, sul fronte sicurezza, sono anche i recenti furti notturni verificatisi a Tarquinia. Inoltre, il direttivo ha rilevato come l’intenzione di adibire i richiedenti asilo allo svolgimento, gratuitamente, di non meglio precisati lavori ‘socialmente utili’, precluda opportunità di lavoro per i nostri disoccupati, profilando un ritorno a moderne forme di ‘schiavismo’.
Infine, i componenti del direttivo, hanno concordato di invitare a dire la propria sull’argomento immigrazione i candidati sindaci venuti finora allo scoperto, e cioè Renato Bacciardi, Gianni Moscherini e i tre concorrenti alle primarie del Pd, Sandro Celli, Anselmo Ranucci e Piero Rosati.
Comitato Civico Tarquinia
