Viterbo – Sono stati ascoltati dai poliziotti i primi testimoni della rissa esplosa nel centro storico. In piena notte, alle 2,30 di sabato scorso.
Decine i giovani coinvolti in quella che era nata come una violenta lite tra due gruppi di ragazzi. Un 25enne ha avuto la peggio. Massacrato di botte, è finito in ospedale con una prognosi di trenta giorni.
Indagano gli agenti della squadra volante della polizia, intervenuti nel cuore della notte nei pressi di un locale del centro storico. Dai primi accertamenti, sembrerebbe che una decina di ragazzi avrebbero cercato di entrare a tutti i costi nel locale. Gli sarebbe però stato impedito da chi era all’interno: un’ottantina di persone, tutti 20enni e tra cui molti universitari che stavano festeggiando la laurea. E’ nata una lite, che è poi sfociata in una violenta rissa.
Pur non militando in veri e propri gruppi politici, i due gruppi di giovani apparterrebbero a schieramenti ideologici differenti: di destra chi voleva entrare, di sinistra chi era all’interno. Stando ai primi accertamenti delle forze dell’ordine, i motivi della lite non sarebbero però politici ma da ricondurre principalmente ai fumi dell’alcool.
Nella rissa un ragazzo, sembrerebbe uno degli studenti universitari, è stato massacrato di botte. Trasportato in ospedale, ne avrà per trenta giorni.
Immediato l’intervento degli agenti della volante. Ristabilito l’ordine, hanno identificato i primi giovani. Le indagini proseguono serrate, con l’ascolto dei testimoni.

