Viterbo – Non solo lotta al crimine e repressione. La polizia lavora anche per salvare vite umane. E da oggi ha un’arma in più per farlo: il defibrillatore.
Stamattina in questura è stato presentato alla stampa il progetto, portato avanti in collaborazione con l’Ares 118 di Viterbo, grazie al quale quasi tutti i poliziotti del capoluogo, in particolare quelli della squadra volante, sono in grado di utilizzare, in caso di necessità, un defibrillatore.
“Almeno due volanti su tre da oggi ne avranno uno a bordo – spiega il questore Lorenzo Suraci -. A maggio dell’anno scorso è iniziato un percorso di formazione dei sanitari del 118 rivolto ai nostri uomini che ora, oltre alle prime manovre salvavita, sanno anche usare il defibrillatore, strumento preziosissimo che può essere decisivo in attesa dell’arrivo dei soccorsi”.
Perché la polizia di stato non controlla il territorio soltanto per scovare i malviventi, ma anche per aiutare i cittadini.
“E’ già successo in passato che gli uomini e le donne della volante hanno soccorso persone in pericolo di vita – prosegue il questore -. Salvare vite è un privilegio sia per chi è in difficoltà, sia per chi interviene. Salvare una vita vale più di mille arresti”.
Nei giorni scorsi un’altra arma si era aggiunta a quelle già in dotazione alla squadra volante della polizia: lo spray al peperoncino, una particolare sostanza urticante che i poliziotti possono ora utilizzare per evitare di passare alle maniere più “forti” ovvero lo sfollagente, le manette o, peggio, l’arma di servizio.
“Anche in quel caso il personale ha seguito dei corsi appositi – continua Suraci -. E così è stato anche per il defibrillatore, strumento decisamente più prezioso di un’arma che siamo fieri ci servirà per aiutare chi sta male”.
Ma le lezioni degli esperti del 118 non sono state frequentate soltanto dalla volante. “La formazione è stata estesa a quasi tutti i poliziotti – precisa il dottor Farina, medico capo della polizia di Viterbo – compresi quelli in forze alla Polfer, alla Polstrada e alla Polposta. Il defibrillatore nelle nostre auto è una sicurezza in più per i cittadini perché si va ad aggiungere a quelli disponibili nei luoghi pubblici molto frequentati come centri commerciali, stazioni o palestre, per essere utilizzato anche da chi non è direttamente del mestiere”.
I corsi, iniziati a maggio del 2016, sono stati offerti gratuitamente dall’Ares 118 e si vanno ad aggiungere a quelli meno specifici di massaggio cardiaco e Bls.
“Siamo soddisfatti di aver raggiunto questo obiettivo – commenta Vittorio Altomani, medico dirigente dell’Ares – perché noi sanitari, come la polizia, ci troviamo spesso in situazioni critiche molto simili. Siamo sempre in prima linea e accorciare i tempi di intervento per salvare chi sta male è fondamentale. Le volanti spesso arrivano prima di noi e se hanno un defibrillatore è bene che lo usino in attesa di un nostro intervento più mirato e complesso”.
Positivo anche il parere del dirigente delle volanti di Viterbo, Riccardo Bartoli. “Ringrazio anche io sia il questore Suraci che il dottor Altomani per questa possibilità che ci è concessa – conclude -. Ci tengo a sottolineare che il corso era libero e non obbligatorio per i poliziotti, ma tutti hanno scelto di farlo con piacere. Questa risposta è la dimostrazione di quanto ci teniamo a fare il possibile per salvare vite umane”.
Francesca Buzzi






