Viterbo – (g.f.) – Trasporto macchina di santa Rosa 2016, fanno 256mila 830 euro.
Mai come stavolta le spese legate al 3 settembre hanno riscaldato il dibattito del dopo festa. In particolare il Movimento 5 stelle è andato a spulciare voce per voce tutti i costi sostenuti dall’amministrazione comunale, una polemica a suon di cifre con l’assessore Giacomo Barelli. Adesso arriva il rendiconto da parte del dirigente di settore Luigi Celestini.
Ma i conti non tornano. Il totale a palazzo dei Priori fa oltre 250mila euro, lontano dai 363mila euro conteggiati da Gianluca De Dominicis e i suoi o ancora, dal primo conteggio che andava ben oltre i 400mila euro.
Non sempre la matematica è un’opinione, ma di certo, la regione ha partecipato alla principale manifestazione di Viterbo con 25mila euro. Il resto arriva dalle casse comunali.
Al totale si arriva per spese che si ripetono tutti gli anni, salvo rare eccezioni, come i 33mila 540 euro per i servizi integrativi necessari al passaggio su via Marconi di Gloria, che hanno reso quello del 2016 un trasporto straordinario. Gli allestimenti tecnici ammontano a 7mila 435 euro.
La cifra più consistente è per manutenzione, trasporto e spese assicurative, relativi al capitolato d’appalto: 116mila 369 euro. Per le riprese televisive, spesi quasi 45mila euro, altri 21mila in pubblicità e 13mila per spese di rappresentanza.
Anche la sicurezza ha un costo, tremila euro circa. Più economiche le pulizie, 2.657 euro, più o meno la stessa somma utilizzata per le bande musicali, 2.440 euro.
Con novemila euro sono stati garantiti bagni chimici e 20.782 euro se ne sono andati in incarichi professionali, necessari per tutti gli adempimenti.
Ci sono poi le varie ed eventuali, o meglio, i servizi vari. Assommano a quasi quindicimila euro, suddivisi in diverse determine, da un minimo di 133 a un massimo di 9.600 euro.
