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“Un lavoro coraggioso che non si ferma”

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Viterbo - La terza commissione sulla Ztl in via San Lorenzo

Viterbo – La terza commissione sulla Ztl in via San Lorenzo

Viterbo - La terza commissione sulla Ztl in via San Lorenzo

Viterbo – La terza commissione sulla Ztl in via San Lorenzo

Viterbo - La terza commissione sulla Ztl in via San Lorenzo

Viterbo – La terza commissione sulla Ztl in via San Lorenzo

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Viterbo – La terza commissione sulla Ztl in via San Lorenzo

Viterbo - La terza commissione sulla Ztl in via San Lorenzo

Viterbo – La terza commissione sulla Ztl in via San Lorenzo

Viterbo – “Un lavoro coraggioso che non si arresta”. Arriva in commissione il dibattito sulla ztl a via San Lorenzo e il sindaco Leonardo Michelini fa il punto.

“Il flusso di macchine – sottolinea Michelini – non è compatibile con i centri storici medioevali. Succede già a Orvieto o Siena, per fare un paio d’esempi. Questa non è una chiusura ma una pedonalizzazione con fasce ampie”. Michelini ha incontrato sei commercianti che in queste ore hanno lamentato disagi.

“Dobbiamo migliorare la fruibilità del centro – osserva Michelini – renderlo più attrattivo e non deve avere difficoltà chi accede per necessità lavorative straordinarie”.

In vista dei parcheggi da predisporre in via sant’Antonio, poi, il primo cittadino propone di riservare alcuni spazi ai commercianti. Magari pure un bus navetta, una circolare che passa nella ztl. Migliorie. Ma indietro non si torna.

“È un progetto strutturato – dice l’assessore Alvaro Ricci in commissione – ma non penso che a piacimento si possa modificare, oggi sì e domani no, alla bisogna.

Già, tra l’altro, ci sono le deroghe per i commercianti e le strutture ricettive, quando devono accedere, c’è una procedura e l’ingresso è consentito”.

Una decina i presenti, tra associazioni e commercianti. Michelini torna sulla delibera di giunta già approvata nel 2014, gli incontri con oltre 40 soggetti, tra privati e associazioni che operano nel centro storico e quindi il percorso condiviso portato avanti e rallentato dagli atti vandalici ai varchi.

Una seduta a tratti tesa. Scontro fra la consigliera Daniela Bizzarri (Pd) e Alberto Abatecola, se la prende con l’assessore Ricci, suo bersaglio preferito. Parla di posti auto. Interviene, ma non potrebbe. “È un ospite – dice Bizzarri – non può parlare”.

E se l’assessore Ricci sfodera tutti gli interventi che l’amministrazione ha in mente per la parte storica di Viterbo, il consigliere Luigi Maria Buzzi (FdI) ricorda come la delibera approvata all’epoca e all’unanimità, non era in bianco. “Ponevamo obiettivi – spiega Buzzi – poi sono possibili anche correttivi. Se ci sono criticità, si può intervenire.

È chiaro che in via san Lorenzo c’è maggiore consenso da parte dei cittadini, visto che rispetto ad altrove, come corso Italia, possono entrare sempre”.

Claudio Ubertini (FI) rimarca come la segnaletica agli ingressi sia carente e poco visibile, poi torna sugli orari. Il suo collega azzurro, Giulio Marini, chiede però quando saranno fruibili le due fermate intermedie dell’ascensore verso il duomo. Presto lo stop su via sant’Antonio, ma per quello su via san Clemente, prima va riqualificata la zona.

“La scelta è stata presa – osserva Francesco Serra (Pd) – si deve proseguire. Ricordo che avevamo chiuso anche via Cavour, poi è stata riaperta.

Non mi pare che i negozi poi siano aumentati. Le auto sono un passaggio, un’abitudine. Non mi pare che la città sia contraria al provvedimento”.

Intanto a breve parte la seconda fase della ztl. La chiusura serale. “Eventi importanti che si concentrano in quella zona ci sono – osserva l’assessore Ricci – da San Pellegrino in Fiore a Ludika, a Caffeina e molti altri. Pensiamo anche a iniziative per i primi mesi dell’anno che possono essere più spenti.

Poi, io mi occupo di Viabilità, Traffico e Lavori pubblici. Colleghi svolgono egregiamente altri ruoli e quindi potranno pianificare

Via San Lorenzo ha tutte le caratteristiche per diventare una strada importante, facendola rinascere come sta accadendo per via Saffi”.

Ma Gianmaria Santucci (Fondazione) tira le somme e individua un problema. Anzi, più di uno. “Le strade non le avete asfaltate, i contributi per le facciate a via san Lorenzo non li avete messi. Gl incentivi fiscali per le aziende li avete bocciati. Questo per dire cosa? Siccome in questa giunta c’è solo un assessore che fa le cose, allora siamo partiti dalla chiusura. Siccome nessuno fa niente”.

Finale propositivo: Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo) chiede che gli ascensori restino aperti fino a mezzanotte. Per favorire l’accesso, parcheggiando al Sacrario anche la sera. 

Giuseppe Ferlicca


La petizione per la chiusura del centro storico può ancora essere firmata: Clicca e firma la petizione lanciata da Tusciaweb. E commentata: Cliccami per leggere i commenti


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