Montalto di Castro – Violentata da due operai del padre quando aveva 12 anni. Si tratta di un’adolescente romena, oggi 16enne, residente sul litorale. Quattro anni fa si sarebbe confidata con un’amica poi con i genitori che presentarono querela. Sarebbe stata vittima dei due dipendenti della ditta del genitore che, oltre ad abusare di lei, l’avrebbero anche ceduta a degli amici, anch’essi connazionali della famiglia della ragazzina. A pagamento, secondo l’accusa.
Per cui ai due fu contestato anche il reato di sfruttamento della prostituzione minorile e il fascicolo fu inviato alla Dda di Roma.
La procura distrettuale antimafia, competente per questo reato, ha però chiesto l’archiviazione, cui la famiglia ha fatto opposizione. Il caso è stato quindi riaperto presso il tribunale di Civitavecchia con l’accusa di violenza sessuale aggravata su minore. Imputazione coatta per i due indagati, che nel frattempo si sarebbero volatilizzati, tornando nel loro paese d’origine.
Per cristallizzare i ricordi della presunta vittima, è stato disposto l’incidente probatorio. L’adolescente proprio in questi giorni avrebbe confermato gli abusi subiti. Ma bisognerà aspettare giugno per sapere se è attendibile. Il tribunale, infatti, ha disposto una perizia psicologica per stabilire se è in grado di testimoniare.
