Vetralla – Costretto a vivere in auto, si ammala e occupa una casa popolare. E sta tuttora lì, dopo otto anni. Per questo è finito sotto processo con la moglie un 35enne di Vetralla. La compagna ha 31 anni e nel frattempo la coppia ha avuto un bambino. Non avrebbero un lavoro stabile e nemmeno famiglie solide alle spalle che possano aiutarli. Un caso reale di emergenza abitativa, secondo il difensore Maria Cristina Pepe.
Davanti al giudice Silvia Mattei ha testimoniato un amico d’infanzia del 35enne. “Entrambi hanno i genitori separati che li hanno praticamente abbandonati, fin da piccoli. Hanno sempre vissuto in mezzo a mille difficoltà. Lui è una brava persona, con tanta voglia di fare, ma non ha le capacità. Fanno dei lavoretti, ma guadagnano giusto i soldi per fare la spesa. Hanno una vecchia auto e basta. Siccome dormiva in macchina, l’ho anche ospitato in casa per un periodo, ma non poteva andare avanti così. Quando è morta l’anziana e la casa è rimasta vuota, c’è entrato con la fidanzata”.
Dal 2009 la coppia vive in un alloggio dell’Ater a Vetralla, senza essere assegnatari. Era pieno inverno quando la precedente inquilina, un’anziana, è deceduta. E il 35enne, che nel frattempo dormendo per strada in auto si era preso una broncopolmonite, è andato a starci, sperando che l’appartamento gli venisse assegnato. Invece è stato denunciato per occupazione abusiva, pur continuando a viverci tuttora. Nel frattempo la coppia ha avuto un bambino.
A ottobre la sentenza.
