Roma – Una lezione poco convenzionale.
A tenerla sono stati Cristiano Lombardi, Federico Marchetti e Wesley Hoedt, trio di calciatori biancocelesti che ieri mattina hanno fatto visita all’istituto Balabanoff di Roma per “Lazio nelle scuole”.
Un’iniziativa volta a promuovere la cultura sportiva verso i più giovani, attraverso incontri dove i calciatori si sono impegnati a rispondere alle domande degli scolari coinvolti.
Ieri è toccato anche all’esterno offensivo viterbese, che ha raccontato come è nato il suo amore per il calcio: “Abbiamo iniziato tutti da giovanissimi – ha spiegato – e io a 6 anni a Viterbo, già con la passione per questi colori. Per me è il primo anno nella Lazio ed è tutto magnifico, perché tifo questi colori fin da bambino. Nei primi tempi la passione si unisce allo studio, poi tanti di noi decidono di fare i calciatori come professione.
Tra scuola e calcio era complicata: erano rari i pomeriggi in cui potevo uscire e divertirmi. Mangiavo a Viterbo velocemente e correvo a Roma per allenarmi, poi tornavo a casa. L’impegno è stato duro, ma ho preferito passare così l’adolescenza pur di non lasciare casa”.
