Sutri – Gli organi del piccolo Filippo Catucci verranno donati per far vivere altri bambini.
Il 14enne di Sutri, vittima del tragico schianto del 15 marzo scorso sulla Cassia, è morto al Gemelli di Roma dopo giorni di agonia. Filippo ce l’ha messa tutta, aggrappandosi alla vita con tutte le sue forze. Ma il suo cuoricino ha cessato di battere a causa delle complicanze delle ferite riportate.
L’incidente intorno alle 18, all’altezza di Campagnano. Una 21enne romana alla guida di una Lancia Ypsilon avrebbe invaso la corsia opposta di marcia schiantandosi frontalmente contro la Golf con a bordo Filippo e il padre Enrico. Fra i tre feriti il 14enne è il più grave. Trasportato in ospedale in eliambulanza, è morto dopo una lotta durata giorni.
Sul corpicino di Filippo il pm di Tivoli Luigi Pacifici – titolare delle indagini – ha disposto l’autopsia, dopo la quale sono stati espiantati gli organi che verranno donati per far vivere altri bambini. I funerali del 14enne saranno celebrati a Sutri, quando il sindaco Guido Cianti proclamerà il lutto cittadino. Tutta la comunità si è stretta intorno ai genitori di Filippo, alla mamma e a papà Enrico.
Filippo, figlio unico, era un grande appassionato di equitazione. In molti lo ricordano in sella al suo cavallo Peppino, con l’immancabile camicia bianca addosso e un’innata grinta da campione. Il 14enne rimarrà nei cuori di amici e parenti per la sua educazione, il suo sorriso, la sua simpatia e la sua allegria contagiosa.
Sullo schianto continuano a indagare i carabinieri di Campagnano, coordinati dal sostituto procuratore Pacifici che ha iscritto nel registro degli indagati la 21enne alla guida della Lancia. Da quanto si apprende, la giovane sarebbe risultata negativa ai test antidroga e alcool.


