Viterbo – In attesa, il prossimo 29 aprile al centro culturale Valle Faul, fondazione Carivit, dell’esauriente mostra per i suoi 40 anni di attività artistica, Alfonso Talotta ha in programma altri due importanti eventi.
Uno in corso al museo Terra crea-Sartori a Castel d’Ario dove è stato invitato ad esporre una piastra-formella, “Tracce” del 2005, ceramica smaltata, cm.40×37, che rimarrà nelle collezione permanente del museo che è il primo museo dedicato all’ arte ceramica in provincia di Mantova e il secondo in Lombardia.
L’ altro evento è previsto dal 12 al 18 aprile quando l’artista viterbese esporrà un suo dipinto, “La pelle della pittura” del 2016, olio su tela tamburata, cm.80×54,5, allo spazio “Una Vetrina” a Roma, in questo che è lo spazio di un progetto incessante, insonne, giorno e notte, senza tregua.
In una veloce rotazione, ogni protagonista invitato esporrà in questo luogo per una settimana con visibilità dell’opera 24 ore su 24. Contributi anche di poeti, filosofi e teologi. “Una Vetrina” è attiva dal 2013, fondata e curata da Gianni Garrera, Giuseppe Garrera e Carlo Pratis.
Le operazioni culturali di questo spazio rientrano nel progetto “The Independent” curato dal Maxxi (Museo nazionale delle arti del 21esimo secolo) che esplora i contenuti delle forze creative più innovative. Durante il periodo espositivo l’opera di Talotta sarà proietta sui monitor del Maxxi.

