Viterbo – Prevenire l’epatite C, a Mammagialla parte il progetto Eneheide.
E’ promosso da EpaC onlus e Società italiana di medicina e sanità penitenziaria (Simpse) onlus. Il progetto partirà dal carcere di Viterbo, verrà studiato un modello su cui basarsi e sarà poi diffuso a livello nazionale.
Sarà coinvolto personale snaitario, polizia penitenziaria e detenuti.
Ci saranno incontri formativi, educazione e distribuzione di 2mila kit di igiene personale.
Eneheide è stato pèresentato stamattina a Roma e a Viterbo partirà venerdì. Al primo appuntamento seguiranno altri 20 incontri.
“Di grande aiuto – afferma Teresa Mascolo, direttore dell’istituto penitenziario viterbese – saranno i mediatori culturali, fondamentali per una popolazione carceraria che è rappresentata per il 60% da stranieri”.
“La conoscenza è alla base della possibilità di compiere delle scelte informate – dichiara Massimiliano Conforti, vice-presidente di EpaC Onlus e responsabile del progetto -: è quindi fondamentale che tutti abbiano gli strumenti per prevenire e limitare l’infezione da Hcv”, ha dichiarato. L’obiettivo di Enehide è aiutare a migliorare le condizioni di salute delle persone detenute, per spezzare la catena del contagio e per combattere lo stigma che ancora avvolge le persone con Hcv”.
Lorenzo Galeotti
