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Barbarano Romano – A distanza di oltre un anno dalla morte dell’ex sindaco Giulio Lucidi, è stata depositata la relazione sull’autopsia disposta dalla procura. Relazione che in parte darebbe ragione ai dubbi della famiglia sull’assistenza ricevuta dal paziente, operato per ben sei volte e entrato e uscito più volte da Belcolle nel giro di pochi mesi. In parte, invece, assolverebbe i sanitari. E’ possibile quindi che, qualora il pm Fabrizio Tucci decidesse di andare avanti, qualche posizione venga stralciata con la richiesta di archiviazione per alcuni e di rinvio a giudizio per altri. Nel frattempo, a indagati e familiari, non resta che aspettare la chiusura del fascicolo.
Tutto è partito da un intervento chirurgico di routine per una diverticolite. Da allora sono passati due anni. Indagati per omicidio colposo 11 medici dell’ospedale. L’ex storico sindaco di Barbarano Romano, Giulio Lucidi, è deceduto il 22 gennaio 2016 a Belcolle all’età di 64 anni dopo sei interventi chirurgici e 13 mesi di calvario. Era stato ricoverato all’inizio del 2015 per una comune diverticolite, seguita da una serie di complicanze. A sporgere denuncia sono stati la moglie e i tre figli, tutti maschi, due gemelli di 42 anni e un ragazzo di 25, assistiti dagli avvocati Marco Marcucci e Matteo Moriggi.
Per stabilire se ci possano essere state responsabilità dovute a negligenze dei sanitari, il pm Fabrizio Tucci ha disposto l’autopsia e l’acquisizione delle cartelle cliniche. Gli accertamenti del medico legale Emanuela Turrillazzi, dell’università di Foggia, sono andati avanti per ore. Per la famiglia era presente il professor Ugo Di Tondo, medico legale e docente di anatomia patologica alla Sapienza.
I funerali si svolsero il 28 febbraio dell’anno scorso, due giorni dopo l’autopsia. La scomparsa dell’ex sindaco ha suscitato grande cordoglio non solo a Barbarano, dove negli anni ’80 Lucidi è stato tra i promotori del Parco Marturanum, ma in tutta la Tuscia, dove era conosciuto e stimato al di là dei partiti d’appartenenza. Ha fatto anche parte del consiglio d’amministrazione Talete. Impegnato in politica fin da giovanissimo, dopo aver militato nella Democrazia cristiana, è stato segretario Cdu e quindi nell’Udc come membro del comitato direttivo provinciale.

