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Perché essere donna non è poi così male…

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Una mimosa

Una mimosa

Viterbo – Fino a qualche anno fa ero una di quelle che se un uomo si fosse solo azzardato a regalarmi un mazzo di mimosa l’8 marzo lo avrei demolito con qualche lapidaria battuta acida.

Io e la femminilità non andavamo d’accordo, neanche un po’.

Al punto che quando poco più di un paio di anni fa ho scoperto di essere incinta per me era del tutto scontato che sarebbe arrivato un bambino.

Un maschio, ovvio. Che cosa avrei mai potuto farmene io di una femmina? Fiocchetti e fiorellini, la scuola di danza e lo smalto sulle unghie, no non facevano proprio per me! E invece, ironia della sorte, dentro di me c’era proprio lei: Emma.

Per incassare il colpo ci ho messo un paio di giorni. Poi ho capito.

Ho capito che una bambina non è per forza una femminuccia antipatica. Che sotto un vestito a pois non c’è sempre una ragazzina insulsa e viziata. Che crescere una piccola donna è un compito difficile, ma incredibilmente emozionante.

Quando è nata, quando mi sono ritrovata per forza di cose a fare quello che solo l’universo femminile sa fare, ovvero dare la vita, ho capito anche un’altra cosa: essere donna non è poi così male. Allora ho deciso che avrei provato con tutta me stessa ad insegnare a Emma ad essere sempre orgogliosa di essere donna.

E oggi, 8 marzo, non pretendo una mimosa, ma non orridirei se qualcuno me la regalasse.

Non andrei mai a una di quelle ridicole cene con lo spogliarellista che si esibisce dopo il tiramisù, ma non derido più chi decide di festeggiare questa ricorrenza.

E anche se sono convinta che convegni e flashmob facciano poco o nulla contro il femminicidio e la discriminazione di genere, penso anche che fermarsi a parlare delle donne e ricordare quello che fanno ogni giorno per questo mondo, dalla cosa più banale alla più sensazionale, non è del tutto inutile.

Se per farlo serve una giornata segnata sul calendario, ben venga. Magari là fuori c’è ancora qualcuna che aspetta di scoprire quanto sia meraviglioso essere donna!

Francesca Buzzi 


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