Viterbo – Più sregolatezza che genio, appaltopoli bis non decolla.
Rinvio, ieri, dell’udienza preliminare davanti al gup Stefano Pepe per i 32 indagati del secondo filone della maxinchiesta Genio e sregolatezza, sfociata in 13 arresti e una sessantina di indagati a piede libero nell’autunno del 2012.
Il giudice dovrebbe decidere a fine mese se mandarli o no a processo. E contemporaneamente sciogliere la riserva sulla sua presunta incompatibilità a decidere il rinvio a giudizio. E’ stato Pepe, infatti, a emettere a suo tempo la sentenza di patteggiamento per gli imprenditori Gianfranco e Daniela Chiavarino e Roberto Tomassetti. Sentenza prodotta al giudice dal difensore Bruno Mecali.
Tra gli indagati anche l’ex primo cittadino di Vignanello, Federico Grattarola, e il sindaco di Arlena di Castro, Publio Cascianelli. E poi una valanga di altri imprenditori, tecnici comunali, ingegneri e pubblici amministratori. Tutti indagati a piede libero per turbativa d’asta e corruzione dal 2012, ai tempi dei famosi 13 arresti bis, tra cui due funzionari del genio civile.
Troppi indagati e per fatti troppo datati. Ammesso che, dato il gran numero di parti, si arrivi a un processo secondo le difese nascerebbe morto. Ucciso dalla prescrizione, incombente, già nel 2017, per l’80% dei capi d’imputazione.
I reati, per la cronaca, sarebbero un’evoluzione del “sistema”, per eludere il genio civile e arrivare con meno spese (in tangenti) allo stesso risultato: fare man bassa di appalti pubblici spartendosi i bandi a tavolino in barba a eventuali concorrenti che, fuori dal giro, non avrebbero mai avuto l’opportunità di superare le gare.
Nella maxinchiesta dei pm Fabrizio Tucci e Stefano d’Arma finirono una sessantina di indagati a piede libero, da cui sono scaturiti i filoni Genio bis, Vitorchiano, Acquabianca. Ma il tempo scorre più veloce della giustizia. Genio bis è figlio della stessa inchiesta sfociata nell’autunno del 2012 nei 13 arresti dell’operazione Genio e sregolatezza. Ma se nel processo in corso, esclusi i tre patteggiamenti, sono “solo” otto gli imputati, in Genio bis potrebbero finire davanti al collegio addirittura in 32.

