Vignanello – Pubblichiamo il post comparso sulla pagina Facebook ‘Casapound Italia Viterbo’, dopo l’arresto del responsabile di Casapound Cimini Jacopo Polidori – In merito all’arresto del nostro responsabile dei Cimini, rimaniamo sconcertati di fronte all’applicazione della misura cautelare dei domiciliari.
Al di là degli aspetti probatori, i quali verranno verificati in sede di processo penale qualora si arrivasse ad un rinvio a giudizio, riteniamo la richiesta della magistratura approvata dal gip essere una forzatura attuata sulla spinta della forte pressione politica e mediatica intorno ai fatti contestati. In nessun caso, a memoria d’uomo, una persona incensurata, come lo è il nostro Jacopo, si è mai vista applicare una misura cautelare così coercitiva per il reato contestato di lesioni e minacce aggravate.
Stesso discorso per il trattamento mediatico ricevuto in queste ore, solitamente usato nei confronti di nostri militanti, con foto in bella vista, nome e cognome e quasi mai adottato nei confronti di altri soggetti, siano essi indagati o condannati per reati, codice penale alla mano, ben più gravi. Tutto questo non può che confortarci almeno da un punto di vista, evidentemente il lavoro svolto sul territorio negli anni e la nostra crescita sia numerica che di consenso fa sempre più paura. Libertà per Jacopo!
