Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le assenze ingiustificate ai consigli comunali di consiglieri della maggioranza che passano sottotono, le sedute del consiglio deserte, i disaccordi in maggioranza ed in giunta, il doversi affidare alla seconda convocazione per racimolare quello che è rimasto della maggioranza del sindaco Michelini, il voler continuare con deprecabile cinismo amministrativo a gestire le sorti della città senza idee e prospettive, tutto ciò e altro testimonia l’inefficienza e la dannosità del consolidato sistema di governo Michelini improntato a tirare a campare sino al 2018.
Troili definisce un’armata Brancaleone la sua maggioranza, Rossi spara sulla giunta e sul consiglio, ma in sede di bilancio si adegua, Serra e Volpi cercano di aggiustare le stranezze amministrative prodotte e così via discorrendo…
Ma quanto è costato, sta costando e costerà ai cittadini in termini economici questo atteggiamento inattivo e inadeguato rispetto alla carenza dei servizi, rispetto all’assenza di investimenti e progetti, rispetto alla inadeguatezza delle manutenzioni e dei lavori di ordinaria amministrazione, rispetto alle negligenze in tema di sviluppo economico, rispetto ai problemi del settore commercio, rispetto all’improvvisazione sulle questioni del centro storico e delle tradizioni secolari, rispetto all’abbandono degli ex-comuni, quartieri e frazioni, rispetto alle croniche latitanze in ambito culturale, sportivo, in ambito associazionismo e volontariato, rispetto alla distruzione della dignità delle istituzioni e degli uffici comunali, rispetto a tanti altri temi che quotidianamente riguardano i cittadini e la città disattesi in questi anni di malgoverno?
I cittadini tassati per anni, milioni di imposte e tasse versate e da versare, senza avere un riscontro amministrativo sufficiente, senza avere risposta seria e concreta alla classica domanda dove vanno a finire i soldi delle tasse e delle imposta? come vengono gestiti?
Il bilancio preventivo 2017 diventa il momento di sintesi di un attività di governo e diventa la prova del nove di quanto è stato fatto e di quanto non è stato fatto anche negli anni precedenti.
Di chiacchiere, conferenze stampe, passerelle e promesse milionarie ce ne sono state a bizzeffe, ma sino ad oggi, dopo oltre 4 anni di amministrazione Michelini, solo qualche sparuto e occasionale intervento.
Per trovare fatti concreti e sostanziali importanti per la città e i cittadini bisognerebbe andare a… “Chi l’ha visto?”
In effetti il sindaco… Chi l’ha visto?”.
Siamo in attesa di avere i numeri del rendiconto del 2016, con spese già notoriamente superiori al previsto, con la sparizione di soldi a destra e a manca in barba alle delibere del consiglio comunale e trepidiamo per conoscere i contenuti economici del bilancio preventivo 2017, non si sa con quale concretezza e affidabilità.
Dicono che mancano i soldi per far quadrare il bilancio, ma noi chiediamo: il bilancio di chi?
Di chi persegue oramai da anni la politica del proprio orticello politico? Di chi non è entrato mai in sintonia con le problematiche cittadine?
Di chi ha sedotto e abbandonato la città di Viterbo? Di chi ha preferito la mediocrità rispetto alla qualità e alla professionalità? Di chi si è politicamente venduto per un piatto di lenticchie? Di chi ha tradito i suoi elettori e rinnegato le promesse elettorali? Di chi continua ostinatamente a voler governare in presenza di un conclamato fallimento politico e amministrativo? Di chi si è piegato ai prepotenti e agli arroganti? Di chi ha di nuovo consentito ai “mercanti di entrare nel tempio”?.
Purtroppo il bilancio del Comune di Viterbo è compromesso da anni a causa di scelte senza capo né coda, certamente il bilancio 2017 non può risanare tutte le negatività economiche messe in atto da chi ha scelto di governare senza coraggio, oculatezza e lungimiranza ma ha scelto di vivacchiare alla giornata, in maniera miope e superficiale.
Oggi Michelini si deve leccare le ferite e sarà costretto a presentare un’ulteriore bilancio piatto, senza prospettive e senza speranza, che molti consiglieri di maggioranza per ordini di scuderia poco “convintamente” voteranno, oramai questo è il copione.
Tanto era dovuto.
Francesco Moltoni e Sergio Insogna
Consiglieri gruppo Gal
