Viterbo – (g.f.) – Migranti, il consiglio comunale si spacca. Nessuna intesa. Al termina di un lungo dibattito, si votano i tre documenti presentati. Bocciati i due dell’opposizione, quello di FI, FdI, Viterbo 2020 e Fondazione e l’altro, del Movimento 5 stelle. Passa solo quello della maggioranza, senza la partecipazione di Arduino Troili (Pd), che non lo vota.
Avrebbe voluto aggiungere il coinvolgimento di curia e strutture militari. Hanno edifici in disuso utilizzabili. La proposta del sindaco, raccoglierla come raccomandazione, è poco per l’esponente Pd.
Rammaricata Martina Minchella (Pd): “Auspicavamo che potesse esserci un unico documento approvato”. Purtroppo, come sottolinea Chiara Frontini (Viterbo 2020): “Visto come finora la maggioranza si è comportata noi non possiamo fidarci”.
Un consiglio comunale seguito da diversi cittadini. Una cinquantina a inizio seduta, poi i lavori vanno per le lunghe e con la sospensione fino alle 19,40 si torna allo scenario classico. Solo consiglieri e niente pubblico.
Cittadini che però hanno fatto in tempo ad assistere al duro attacco di Martina Minchella (Pd) verso il sindaco Leonardo Michelini. “Colpevole” d’avere rivelato all’ultimo minuto i numeri sulla presenza di migranti in città Circa 210, ampiamente superata la quota del 2 per mille per abitante. Informazione che vanifica in larga parte l’ordine del giorno della maggioranza.
Minchella deve comunque presentarlo. Altrimenti: “Se dovessi parlare per me stessa – dice Minchella – oggi sarebbe l’inizio della fine.
Abbiamo firmato un ordine del giorno fidandoci di quello che ci lei ci aveva detto e adesso apprendiamo cifre nuove. Questo è un problema di rapporto di fiducia nei suoi confronti”.
Incidente di percorso in maggioranza.
Su San Martino al Cimino e le voci su arrivi, invece, Michelini scansa l’ostacolo: “Le buste non sono state ancora aperte – ribadisce Michelini – nulla è ancora deciso e se qualcuno ha parlato, devono essere i diretti interessati. Altri non possono ancora sapere”.
Dall’opposizione, Gianmaria Santucci (Fondazione) ribadisce per il campo all’ex fiera il termine ultimo: “Il 19 marzo il comune deve mandare i tecnici e mettere i sigilli, poi dare 90 giorni di tempo alla prefettura per ripristinare i luoghi”. Michelini concorda: “Se dovesse servire un’ordinanza di demolizione, la faremo”.
Il clima è a tratti pesante. Ad alleggerire ci pensa Paolo Moricoli (Mo.Ri.). Evoca Lucio Battisti per spiegare la difficile problematica dei migranti: “Mi viene in mente la frase di una canzone, come può uno scoglio arginare il mare…”.
Scelta del brano sbagliata. Con un altro magari avrebbero trovato l’unanimità.



