Viterbo – (g.f.) – Migranti: “Le strutture che li ospitano, paghino l’imposta di soggiorno”.
Con l’ultimo bando della prefettura ne sono previsti quasi altri 1500 nella Tuscia. Sedici operatori economici sono stati ritenuti idonei ad accoglierli e in consiglio comunale, Fratelli d’Italia lancia qualcosa che è più di una semplice provocazione.
“Siccome – spiega Claudio Ubertini – circolano voci su alberghi che saranno riadattati per accogliere migranti, allora è giusto che siano equiparati a strutture d’accoglienza”.
Ma non solo. “Chiediamo al sindaco – spiega Luigi Maria Buzzi in consiglio comunale – che predisponga un’ordinanza sindacale in base alla quale le case, i locali utilizzati per l’accoglienza siano equiparati a case vacanza, dal momento che si parla d’attività commerciali”. E non solo: “Che i proprietari degli immobili – continua Buzzi – siano chiamati in causa in caso di danneggiamenti”.
Il sindaco Leonardo Michelini ricorda che al momento, sui quasi 1500 migranti previsti dall’ultimo bando, non ci sono ancora state assegnazioni a strutture. E sul campo all’ex fiera, invece, il campo chiuderà nel giro di due o tre settimane.
“L’architetto Capoccioni – osserva Michelini – ha scritto alla prefettura, individuando come termine ultimo il 31 marzo. La prefettura ha risposto spiegando che lo spostamento avverrà nel minor tempo possibile, quello necessario per individuare altri luoghi dove sistemare i migranti.
Quindi nel giro di due o tre settimane al massimo, il campo chiuderà”.
Il comunicato di Fratelli d’Italia
“Anche chi accoglie migranti deve pagare le tasse” – La richiesta del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – An al primo cittadino
“Anche le strutture che accolgono i migranti siano equiparate ai B&B e alle case vacanza, pagando quindi le relative tasse ed imposte comunali.”
È quanto ha chiesto al sindaco il gruppo consigliare di Fratelli d’Italia-An, sollevando la questione economica che gravita intorno all’accoglienza.
“È ormai innegabile – dicono i consiglieri – il carattere imprenditoriale/commerciale di questi immobili, che certamente non possono più essere classificati come semplici abitazioni.
Per questo, chiediamo al primo cittadino che i gestori paghino le tasse come tutti gli altri operatori del comparto. Contestualmente, un’ulteriore nostra richiesta è relativa ad un’attribuzione di responsabilità per gli stessi gestori nel caso in cui gli immigrati ospitati compiano atti “delinquenziali”.
Le nostre proposte saranno avanzate con una domanda formale all’amministrazione, l’auspicio è quello che ci vengano fornite, al più presto, delle risposte plausibili al riguardo.
A tal riguardo il sindaco potrebbe, dal canto suo, attivarsi con una ordinanza sindacale per fare in modo che possano abbreviarsi modalità e tempistiche della nostra richiesta, dettata semplicemente dalla lettura dei dati sui flussi, pressoché inarrestabili, che il Governo sembra subire più che gestire.
Del resto è innegabile il dato sotto gli occhi di tutti che cooperative e associazioni, con fondi nazionali, fanno impresa e non agiscono, la maggior parte delle volte, per puro spirito umanitario o di vera accoglienza come invece dovrebbero.”
Fratelli d’Italia – Viterbo

