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Pestati a sangue e rapinati al Bullicame

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Viterbo - Aggressione e rapina al Bullicame

Viterbo – Aggressione e rapina al Bullicame

Viterbo - Aggressione e rapina al Bullicame

Viterbo – Aggressione e rapina al Bullicame

Viterbo - Aggressione e rapina al Bullicame - L'arrestato R.M.D.

Viterbo – Aggressione e rapina al Bullicame – L’arrestato R.M.D.

Viterbo - Aggressione e rapina al Bullicame - L'arrestato B.G.

Viterbo – Aggressione e rapina al Bullicame – L’arrestato B.G.

Viterbo - Aggressione e rapina al Bullicame - L'arrestato B.L.M.

Viterbo – Aggressione e rapina al Bullicame – L’arrestato B.L.M.

Viterbo - Aggressione e rapina al Bullicame - L'arrestato B.V.

Viterbo – Aggressione e rapina al Bullicame – L’arrestato B.V.

Viterbo - Aggressione e rapina al Bullicame - L'arrestato M.M

Viterbo – Aggressione e rapina al Bullicame – L’arrestato M.M

Viterbo – Prima l’arresto, poi il processo.

Sono finiti davanti al collegio dei giudici i cinque romeni arrestati nel dicembre di sette anni fa per aver pestato a sangue e rapinato due 30enni al Bullicame.

Le vittime, di nazionalità marocchina, il 19 novembre 2010, erano andante a fare un bagno al Bullicame. Una serata di relax che si è trasformata in un incubo, con l’aggressione e la rapina. 

Le indagini sono partite da una segnalazione del pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle, dove i due erano arrivati in gravi condizioni. Uno di loro, in particolare, aveva una profonda ferita d’arma da taglio al viso, con lesioni alla mandibola e alla mascella. L’uomo è rimasto in ospedale per quaranta giorni.

Ai carabinieri i due 30enni hanno raccontato di essere stati pestati a sangue da un gruppo di cinque persone. Per la loro identificazione sono state fondamentali le registrazioni delle telecamere di sorveglianza della caserma di via San Camillo De Lellis. Dopo l’aggressione, infatti, nella loro precipitosa fuga i cinque si sono fermati proprio davanti ai cancelli del comando dei carabinieri per cambiarsi. Da qui l’identificazione di quattro di loro. Il quinto è stato fermato, sempre dagli uomini dell’arma, in un casolare.

I romeni sono stati arrestati per lesioni personali e rapina aggravata dall’uso di armi. Stesse accuse con cui sono finiti a processo, davanti al tribunale di Viterbo.


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