- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Prende a fiondate i gatti, 84enne alla sbarra

Condividi la notizia:

Una cucciolata di gattini neri

Una cucciolata di gattini neri

Capodimonte – Con la fionda tira sassi ai gatti della vicina, 84enne finisce sotto processo per maltrattamenti agli animali. Succede a Capodimonte. L’anziano non avrebbe sopportato la presenza sotto casa della colonia felina accudita dalla donna. E assieme ad altri residenti avrebbe dato vita a una petizione da consegnare al Comune per ottenere delle prescrizioni.

Era la primavera del 2013. Secondo le lamentele, i felini avrebbero spruzzato urina sui portoni e lasciato deiezioni lungo la via. I vicini, inoltre, sarebbero stati infastiditi dalla continua presenza dei piatti di plastica in cui veniva lasciato il cibo per le bestiole. Fatto sta che le prescrizioni sarebbero arrivate. Ma non sarebbero bastate ad accontentare l’84enne, sofferente di una vera e propria idiosincrasia nei confronti dei gatti.

E così, una notte, secondo l’accusa, il pensionato avrebbe cercato a modo suo di incoraggiare gli animali a trasferirsi altrove, prendendoli a sassate con una grossa fionda. In particolare avrebbe preso di mira tre gatti, i cui miagolii hanno richiamato l’attenzione della padrona. Sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri che hanno trovato l’anziano con la fionda in mano. L’insolita arma, rimasta sotto sequestro per quasi quattro anni, gli è stata restituita ieri. L’84enne, difeso dall’avvocato Carlo Baccelli, è stato infatti assolto con formula piena dal giudice Giacomo Autizi, su richiesta dello stesso pubblico ministero. E la fionda dissequestrata. Il processo non ha chiarito se l’imputato abbia veramente usato la fionda, né se sia riuscito o meno a centrare i bersagli. Nessuno dei tre gatti, comunque, ha riportato lesioni e tutti sono sopravvissuti. 

Per la cronaca l’84enne ha rischiato una condanna da tre a diciotto mesi o una multa da 5mila a 30mila euro.  


Condividi la notizia: