Vignanello – Li hanno prima perquisiti, poi interrogati. Ma i due militanti di Casapound fermati a piede libero, A.P. e L.S., per l’aggressione di Vignanello si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il presidente di Casapound Cimini Jacopo Polidori, arrestato per lesioni aggravate e minacce, verrà invece ascoltato nei prossimi giorni.
Per la procura di Viterbo Polidori, “leader dell’azione punitiva” nei confronti del 24enne di Vallerano Paolo, avrebbe “ripetutamente percosso la vittima con la cinghia, dopo che era stata violentemente colpita al naso. Il ragazzo già sanguinava copiosamente, mentre veniva colpito con la cinta da Polidori”. La colpa di Paolo? Aver condiviso su Facebook una frase goliardica che fa la parodia ai tipici manifesti neofascisti.
“Indagini difficoltose”, le ha definite il procuratore capo Paolo Auriemma quelle del nucleo operativo, nucleo investigativo dei carabinieri di Viterbo. “Forte lo stato di timore e apprensione di vittima e testimoni – spiega il procuratore Auriemma -, che temono nuove azioni di carattere ritorsivo”. Indagini che si sono concluse con i sequestri di cellulari e pc e le perquisizioni, nel cuore della notte, nei confronti di Polidori e dei due indagati a piede libero. Gli investigatori cercavano gli oggetti usati per aggredire il ragazzo, ma non li hanno trovati.
Il pestaggio nella notte tra l’11 e 12 febbraio, fuori una pizzeria a Vignanello. In 15, molti minorenni e “tutti di Casapound”, hanno avvicinato Paolo con fare minaccioso mentre si trovava con alcuni coetanei. Il 24enne, a fronte dei toni e dell’atteggiamento del ‘branco’, ha cercato di scappare. Ma in tre lo hanno inseguito, bloccandolo e colpendolo prima con un pugno sul naso e poi con cinghiate sulla schiena. Prima di darsi alla fuga, secondo gli inquirenti, avrebbero ripetutamente intimato a Paolo di non offendere più il loro movimento politico.
Per la vittima trenta giorni di prognosi, la rottura del naso, dell’incisivo inferiore sinistro ed escoriazioni sulla schiena. “Un’azione violenta e punitiva”, l’ha definita il procuratore Auriemma. Esercitata “con ostentata sfrontatezza”.
Dopo che i carabinieri hanno notificato a Polidori l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip Savina Poli su richiesta della procura, Tusciaweb ha contattato il responsabile provinciale di Casapound, Alessandro Mereu, per un commento. “Assolutamente no – è stata la risposta -. Non intendo parlare con Tusciaweb. Non intendiamo parlare con Tusciaweb. Buona serata”.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.



