Viterbo – (g.f.) – A volte ritornano. Come a ogni bilancio che si rispetti, arriva l’elenco degli immobili di proprietà comunale che l’amministrazione intende alienare. Documento da allegare a quello economico. Quest’anno con una novità. Tre elenchi distinti. Beni da alienare, da valorizzare e relitti.
E tra quelli che a palazzo dei Priori vorrebbero vendere, c’è sempre il locale adibito a ristorante a piazza delle Erbe, per 300mila euro. Lo stesso per il quale è aperto un bando per l’affitto. Oppure locali vari per 520 metri quadrati a via Matteotti per 520mila euro o la villetta con piscina sulla Sammartinese, poi terreni agricoli e appartamenti. In totale fanno 2 milioni 146mila euro.
Fra le proprietà comunali, invece, da valorizzare, c’è sempre il cinema Genio. In fase d’accatastamento per un valore di un milione e 800mila euro, l’immobile al Lazzaretto, un milione e 100mila euro.
Da valorizzare, anche il museo civico a piazza Crispi, valore presunto 609mila euro o l’ex corte d’assise a piazza Fontana Grande, oltre un milione di euro, sempre valore presunto.
Stamani il passaggio in seconda commissione. Ma è sui relitti, i lavori si arenano. Anche questi da alienare. Caso per caso, prima passavano in commissione per l’ok alla cessione a privati che ne facevano richiesta.
Ma i consiglieri hanno deciso di non discuterle più, in quanto arrivavano incomplete. La soluzione della giunta è contenuta in un elenco di otto relitti da cedere, per altrettante richieste da parte di privati.
“Otto cittadini volevano prendersi un relitto – ricorda l’assessora Luisa Ciambella – l’amministrazione non ha saputo dare una risposta. Per effetto di difficoltà in commissione ad analizzare le pratiche. Sono otto pratiche, altrettante richieste da parte di cittadini che attendono da anni. Diamo una risposta, anche no, ma diamola”.
La proposta di Santucci (Fondazione) è di analizzare uno per uno i beni e quindi dare il via libera. Giulio Marini (FI) concorda e prima di decidere, vuole vedere i pareri degli uffici.
