Vasanello – In tanti, tantissimi. Fuori e dentro la chiesa di santa Maria assunta per l’addio a Silvia Tabacchi, la 28enne di Vasanello prematuramente strappata alla vita dal suo primo amore. Quell’ex fidanzato Francesco Marigliani che non si era rassegnato alla fine della loro relazione.
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Davanti al feretro, ricoperto di rose bianche, parenti, amici e conoscenti si abbracciano silenziosamente. I loro occhi sono gonfi e pieni di lacrime. Lacrime inconsolabili, testimoni di un cuore straziato.
In prima fila ci sono la mamma Beatrice, papà Antonio, il fratello Fernando, gli zii e i cugini sono dilaniati dal dolore. Poi il sindaco di Vasanello Antonio Porri: in paese è lutto cittadino.
A celebrare il rito il vescovo di Civita Castellana Romano Rossi, affiancato da don Enzo Prato, il parroco di Vasanello che aveva battezzato Silvia. “E’ stata una settimana di buio e angoscia – dice il vescovo prima dell’inizio del rito -. Si è fatto buio quel venerdì pomeriggio. Siamo tutti legati a Silvia, a quest’angelo. E oggi, accompagnati anche da questo sole, senza voglia di dimenticare, dobbiamo sentire il desiderio di volare. Anche se appesantiti e feriti dobbiamo volare, in sintonia con Silvia. E’ faticoso, ma in questo momento nei cuori di tutti c’è il desiderio di avvicinarsi a lei e condividere il suo eterno presente. Trasformiamo questa bara in una culla e questo baratro in una pista, sarebbe il modo più grande non per salutare Silvia ma per accompagnarla nel suo ultimo volo”.
Dalle 9,30 di questa mattina nella chiesa di piazza della Repubblica, la stessa in cui martedì si è svolta una veglia in memoria della 28enne, la camera ardente. E in tanti hanno salutato Silvia e pregato a fianco alla sua famiglia. “I soldi delle offerte raccolte durante la cerimonia – dicono i genitori della ragazza – saranno devoluti alle associazioni contro la violenza sulle donne”.
Venerdì scorso Silvia è stata trovata cadavere insieme all’ex fidanzato di Amelia nella sua auto, parcheggiata in una piazzola della strada che da Orte va a Vasanello. Doveva essere solo il loro ultimo incontro per chiudere definitivamente il rapporto. L’ultimo appuntamento di due 28enni che si erano lasciati da pochi mesi, dopo un’adolescenza passata insieme.
Francesco invece, arrivato poco prima delle 16 in sella alla sua Kawasaki Ninja nera, è salito nell’auto di Silvia, ha impugnato la pistola e le ha sparato. Un colpo alla testa. Mortale. Poi si è puntato la calibro 9 contro, prima all’addome e poi alla tempia, e si è tolto la vita. Mentre Silvia era riuscita a voltar pagina con un nuovo fidanzato, lui non si era ancora rassegnato alla fine della loro relazione.









