Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi.
Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile, l’acqua non può essere proprietà di nessuno, ma bene condiviso da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito come un servizio pubblico.
L’accessibilità all’acqua, già alla luce dell’attuale quadro legislativo, se non affrontato democraticamente, con principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, rappresenta causa scatenante di tensione e disuguaglianze nelle comunità, è una vera emergenza democratica.
Sulla gestione nel nostro territorio riteniamo che la cessione delle quote di Talete spa ad Acea spa è operazione illegittima, sia da un punto di vista formale che sostanziale, calpestando la volontà dei cittadini, che si sono già ampiamente e democraticamente espressi nel referendum 2011.
La regione Lazio, su proposta dei movimenti popolari ha deliberato e votato la legge 5/2014 che applicata consegnerebbe la gestione del servizio idrico, nell’ambito naturale, alle competenze di comuni o consorzi intercomunali.
Per queste considerazioni aderiamo e sosteniamo il comitato “non ce la beviamo”.
Art. 1 Democratici progressisti Viterbo
