Viterbo – (g.f.) – Imu, aliquota cala dal 4 al 3 per mille. Una buona notizia da palazzo dei Priori, per qualcuno, non per molti.
In commissione, una volta tanto la decisione è all’unanimità. D’accordo maggioranza e opposizione.
“La riduzione – ricorda l’assessora al Bilancio Luisa Ciambella – riguarda abitazioni costruite da cooperative sociali che per otto anni sono affittate e alla scadenza i locatari ne diventano proprietari”.
Gli inquilini hanno un diritto di possesso posticipato. Saranno proprietari e intanto pagano l’Imu, pure essendo affittuari.
La norma è stata modificata, ma tra la vecchia e l’entrata in vigore della nuova, alcuni sono rimasti in questa situazione anomala. “Non è possibile l’esenzione totale – spiega Ciambella – ma la commissione ha voluto calare di un punto l’aliquota. Portandola al tre per mille”. Ogni punto percentuale vale all’incirca 25mila euro.
L’altro intervento riguarda case costruite con finanziamenti pubblici, quasi sempre regionali, con l’obbligo di locazione a otto anni almeno, per ottenere un canone agevolato.
Per farsi riconoscere il 4 per mille di Imu, però, andavano presentati anche i bollettini di pagamento, pure di tributi minori, non solo dei proprietari, ma pure dei locatari.
“Una difficoltà oggettiva – sostiene Ciambella – che la commissione all’unanimità ha deciso di rimuovere. Entrambe le modifiche sono state decise in un clima di condivisione fra minoranza e opposizione.
Ho apprezzato molto la sintonia e l’unanimità sulle due modifiche al regolamento Imu, per facilitare la vita ai contraenti.
Mi compiaccio del clima costruttivo che è emerso in commissione auspico che possa proseguire nel resto della discussione per il bilancio”.
