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“Un uomo ironico ed elegante che amava la gente”

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Viterbo - Il produttore Luca Bernabei ai funerali del regista Giorgio Capitani

Viterbo – Il produttore Luca Bernabei ai funerali del regista Giorgio Capitani

Viterbo - Il produttore Luca Bernabei ai funerali del regista Giorgio Capitani

Viterbo – Il produttore Luca Bernabei ai funerali del regista Giorgio Capitani

Viterbo - I funerali del regista Giorgio Capitani

Viterbo – I funerali del regista Giorgio Capitani – Il produttore Luca Bernabei si inginocchia difronte al feretro

Viterbo - I funerali del regista Giorgio Capitani - La moglie Simona Tartaglia

Viterbo – I funerali del regista Giorgio Capitani – La moglie Simona Tartaglia

Viterbo - La presidente del Rotary club Giusy Gimma ai funerali del regista Giorgio Capitani

Viterbo – La presidente del Rotary club Giusy Gimma ai funerali del regista Giorgio Capitani

Viterbo - Il colonnello Ilario Vaccari e il comandante Maurizio Iannaccone ai funerali del regista Giorgio Capitani

Viterbo – Il colonnello Ilario Vaccari e il comandante Maurizio Iannaccone ai funerali del regista Giorgio Capitani

Viterbo – “Un uomo ironico ed elegante, che amava la gente”. Dall’ambone della basilica di santa Rosa il produttore Luca Bernabei ricorda il regista Giorgio Capitani nel giorno dell’addio. Ricorda le più grandi passioni del maestro: il cinema e la televisione. “Dopo la moglie Simona, ovviamente. Sono stati una coppia fantastica che ha ispirato tutti”, sottolinea il produttore durante i funerali.

Luca Bernabei, direttore di Lux Vide e figlio di Ettore, ha prodotto con Capitani film e fiction come Enrico Mattei con Massimo Ghini e Vittoria Belvedere; Edda, la miniserie sulla figlia di Mussolini e suo marito Galeazzo Ciano, interpretato sempre da Ghini; Papa Giovanni XXIII con Ghini, Bianca Guaccero, Tosca d’Aquino e Anna Valle.

“Giorgio era un uomo di un’eleganza incredibile – ricorda Bernabei -. Di quelli che aprono le porte alle signore, mettono sulle cappelliere degli aerei le valigie alle donne. Aveva un innato senso dell’eleganza, amplificato dalla sua fantastica erre moscia. Era un uomo elegante, ma non è mai stato snob. Aveva un senso alto e forte del pubblico. Della gente, che rispettava e amava. La sua eleganza non l’ha mai fatto trascendere in egocentrismo, non l’ha mai fatto sentire al di sopra di tutto. Amava il pubblico, lo ha insegnato anche a me e a tanti altri”.

Elegante ma anche ironico. “Giorgio – continua Bernabei – era dotato di un’ironia straordinaria. Era un grandissimo fumatore e una volta, durante una visita, il medico gli disse che doveva smettere di fumare. Alla fine, non so come, riuscì a convincere anche il dottore; poi mi disse: ‘Sai, ha convenuto anche lui che è meglio non farmi smettere di fumare’. Un’altra volta invece, mentre stavamo lavorando con un grosso attore, un attore importante, mi disse: ‘Lui si sente Al Pacino, ma è solo Al Faccino’. Poi lo disse anche a lui e pensai: ‘Ora questo gli rovescia il tavolo addosso’. Ma non è successo, perché Giorgio aveva un carisma e un’autorità riconosciuta da tutti”.

Poi l’amore per Viterbo. “Ha super amato questa città, portandoci anche me a girare. Sono sicuro – conclude Bernabei – che quando è arrivato in cielo ha trovato in tanti ad aspettarlo, ma soprattutto una persona: Giovanni XXIII. Su di lui ha fatto un film bellissimo, il successo più importante per una fiction italiana. Giorgio era un uomo sensibile, in grado di capire le persone. Lo ricorderemo tutti con amore”.

A dare l’addio, ieri, al papà del Maresciallo Rocca (la fiction con Gigi Proietti che Capitani decise di girare proprio a Viterbo) amici, parenti e conoscenti. Tanta gente comune, politici e amministratori locali di ieri e di oggi. Le forze dell’ordine, come il comandante dei carabinieri Maurizio Iannaccone e il colonnello Ilario Vaccari, ex comandante provinciale.

Poi Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa di cui Capitani era ambasciatore, e la presidente del Rotary Club, Giusy Gimma. “La perdita di Giorgio – dice Gimma dall’ambone della basilica – è per noi del Rotary una grande perdita. Per me è anche la perdita di un amico. Un amico che era anche venuto ad abitare definitivamente accanto casa mia. Lo sentivo molto vicino. Simona – conclude Gimma rivolgendosi alla moglie del regista -, non sarai sola”.


FotocronacaI funerali del regista Giorgio Capitani – slide



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