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“Una corale e ferma risposta alla violenza”

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Peppe Sini

Peppe Sini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la lettera che Peppe Sini, responsabile del Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo, invia ai sindaci di Canepina, Vallerano e Vignanello –

Egregi sindaci, nell’impossibilità di essere presente alla manifestazione contro la violenza promossa dai vostri comuni che si svolgerà oggi, 4 marzo, vorrei esprimere con questa lettera il mio sostegno all’iniziativa.

E’ infatti necessario che tutte le persone di volontà buona, la società civile e le istituzioni democratiche esprimano una corale, persuasa, ferma risposta alla grave aggressione squadrista subita da un giovane alcune settimane fa da parte di una banda di teppisti neofascisti. Ed è bene che questa risposta si esprima nella forma di un impegno nitido e intransigente contro tutte le violenze, in difesa della vita, della dignità e dei diritti di ogni essere umano; si esprima nella forma della civiltà che si oppone alla barbarie; nella forma della democrazia che si oppone al fascismo.

L’iniziativa odierna testimoniando la comune solidarietà di ogni persona senziente e pensante con la vittima dell’aggressione di alcune settimane fa, testimonia altresì la comune solidarietà con tutte le vittime della violenza. E quindi testimonia anche la comune opposizione a tutte le forme di sopraffazione e di intimidazione, di imposizione di rapporti di dominio e rapina, di devastazione e disumanizzazione. E quindi testimonia anche la comune opposizione a tutti i poteri criminali e a tutte le ideologie e le strutture totalitarie. E quindi testimonia anche la comune opposizione alla guerra e a tutte le uccisioni. E quindi testimonia anche la comune opposizione al razzismo e a tutte le persecuzioni. E quindi testimonia anche la comune opposizione al maschilismo e a tutte le oppressioni.

La manifestazione di oggi è dunque un appello a un impegno che deve proseguire ogni giorno; un impegno per il bene comune dell’umanità che è una; in difesa dei diritti di ogni essere umano; e in difesa di questo unico mondo vivente casa comune dell’umanità intera. Ne discendono doveri concreti e coerenti. 

Agire per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione. Agire per soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto; agire per riconoscere ad ogni persona il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro e trovarvi una vita degna; agire per abolire tutte le infami e insensate misure razziste che opprimono in Italia milioni di persone innocenti; agire per contrastare la schiavitù e i poteri criminali che lucrano su di essa; agire per il riconoscimento del diritto di voto ad ogni persona che nel nostro paese risiede.

Agire per far cessare la violenza maschilista, che è la prima radice e il primo paradigma di ogni altra violenza. Agire in difesa della biosfera di cui l’umanità stessa è parte. Agire per ripristinare il primato delle persone, dell’eguaglianza di diritti, della responsabilità, della fraternità e sororità, del bene comune e della comune liberazione, sconfiggendo la logica mortifera dell’accumulazione rapinatrice delle ricchezze, del consumismo onnidistruttivo, della massimizzazione del profitto che riduce l’umanità a merce tra merci, e dei totalitarismi comunque camuffati, delle dittature che tutte sempre e solo negano la dignità umana.

Vi è una sola umanità e tutti gli esseri umani ne fanno parte, ogni persona diversa dalle altre e tutte eguali in dignità e diritti, tutte responsabili del bene comune, tutte bisognose di riconoscimento e di aiuto, tutte degne di rispetto e di solidarietà.

Chiamiamo nonviolenza questa scelta di opporci a tutte le violenze. Chiamiamo nonviolenza questa scelta di responsabilità per il mondo. Chiamiamo nonviolenza questa scelta di riconoscimento e solidarietà per e con l’umanità intera. La nonviolenza che è la lotta la più nitida e la più intransigente in difesa della dignità umana contro ogni oppressione, ogni crimine, ogni barbarie. La nonviolenza che è l’antifascismo vivente, la democrazia in cammino, l’umanità che si autocomprende e si libera, la forza della verità e del bene che si oppone alla menzogna e al male.

Un cordiale saluto.

Peppe Sini
Responsabile del “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo


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