Viterbo – Disabili, dalla regione uno spiraglio.
Sono le 26 persone che fanno parte dell’associazione Vita Autonoma, a suo tempo uscite da Villa Immacolata, grazie a un assegno mensile di 750 euro. Che oggi non è più erogato.
Da mesi stanno portando avanti la loro battaglia. Senza quei soldi, andare avanti è complicato e qualcosa da Roma adesso sembra muoversi.
È arrivata in comune la richiesta di fabbisogno economico per le persone che hanno usufruito del percorso di deistituzionalizzazione. A palazzo dei Priori devono rispondere.
“È arrivata la lettera da parte della regione – conferma l’assessora ai Servizi sociali Alessandra Troncarelli – e il settore sta riprendendo tutti i fascicoli, insieme alla Asl, per capire come muoversi.
Chiaramente, la richiesta interessa disabili che sono usciti da strutture. Il capitolo non è specifico per Vita Autonoma”.
È comunque un primo passo avanti. Con la pensione e l’indennità d’accompagnamento, per molti è diventato impossibile continuare ad avere una persona che possa prendersi cura di loro.
