Viterbo – (g.f.) – “Il varco era non attivo. Il 3 marzo sono passato, ma tempo dopo mi è arrivata una multa per 93,80 euro. Nel verbale è riportato che il passaggio è avvenuto alle 19,53”.
Varco ztl all’inizio di via San Lorenzo, continuano ad arrivare segnalazioni da parte di chi sostiene d’avere aspettato il segnale di via, “Varco non attivo” alle 20, ma di essersi poi visto recapitare una multa. Con orario antecedente.
C’è il dubbio che la fotocellula non sia sincronizzata con il cartello luminoso. “Intanto – continua l’automobilista – mi è stata recapitata una contravvenzione per 93,80 euro, che ho pagato, usufruendo della riduzione pari al 30%”. Anziché aspettare.
“Sono certo che il cartello riportasse la scritta non attivo, ma avrei dovuto fare ricorso, ho preferito approfittare dello sconto, ma ho fatto presente alla polizia locale il problema”.
Adesso resta un dubbio. “Dopo il 3 marzo – continua il lettore – sono passato altre volte. Mi devo aspettare nuovi verbali?”. Domanda lecita.
In comune, l’assessore Alvaro Ricci ha promesso controlli per accertare la situazione. Polizia locale informata e tecnici al lavoro. Nel frattempo, Fratelli d’Italia si mobilita.
“In questi giorni – spiegano dal partito di Giorgia Meloni – abbiamo ricevuto un fiume di lamentele per i numerosi verbali elevati in merito ai nuovi varchi elettronici”. FdI punta il dito sul posizionamento dei cartelli.
“Riteniamo che la segnalazione in particolar modo al varco di Via Chigi sia mal progettata – afferma FdI -. Gli automobilisti non hanno la possibilità di accorgersi del cartello posizionato dal lato opposto a quello di guida, di dimensioni insufficienti e oltretutto situato molto in alto e dietro un lampione”.
E poi lo scarto nell’orario di riapertura, alle 20, in via san Lorenzo. “Ci segnalano – continua FdI – difformità nel passaggio da varco attivo a non attivo, il che porta l’utente a commettere un infrazione, verbalizzata senza riserve, sebbene nel massimo dell’inconsapevolezza”.
Per questo, dal sito FdI è possibile scaricare i moduli per presentare ricorso al giudice di pace: “E chiedere l’annullamento, per giustificati motivi, del verbale eventualmente ricevuto”.

